Treno Verde 2014 è in partenza, il convoglio ambientalista farà tappa in 11 città

E’ in partenza Treno Verde 2014, il convoglio ambientalista farà tappa in 11 città. Al via la campgna di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico e pensata per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti.

Dal 13 febbraio al 27 marzo Treno Verde giunto alla 26esima edizione,partirà da Palermo per poi proseguire il suo viaggio a Cosenza, Potenza, Caserta, Roma (Termini), Pescara, Ancona. Ed ancora a Verona, a Milano, Varese per poi concludere la sua campagna a Torino il 25, 26 e 27 marzo. Durante le tappe il Treno Verde, grazie alla mostra interattiva ospitata a bordo delle sue quattro carrozze, incontrerà studenti, cittadini e amministrazioni per promuovere la qualità dei territori, l’innovazione nei centri urbani e l’attenzione negli stili di vita.Il ministero dell’Ambiente sostiene Treno Verde “perché riteniamo che sia un’iniziativa che diffonde un’idea di sostenibilità, dal punto di vista della mobilità, della produzione di energia e del modo in cui si vive il territorio, che corrisponde all’impostazione che abbiamo cercato di dare nel corso di questi mesi e che guarda all’Italia come a un Paese che ce la può fare se rivede profondamente il suo modello di sviluppo e se affronta la grande questione ambientale come un’occasione di modernizzazione”. Così il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.

A proposito di inquinamento atmosferico, il ministro sottolinea l’importanza dell’accordo di programma per il bacino padano, “accordo di grande importanza sul fronte delle emissioni, dell’attività agricola e dei trasporti, di cui abbiamo già siglato la prima tranche con le regioni interessate. Ora, è molto importante passare alla seconda fase dell’accordo di programma sull’inquinamento da Pm10 perché lì credo si debba affrontare il nodo della mobilità sostenibile e di come guardare al nuovo ciclo dei finanziamenti Ue, che partono quest’anno, come a un’occasione per sostenere il passaggio verso la mobilità sostenibile in particolare dalla gomma al ferro”.

“Dobbiamo riorientare una parte consistente degli investimenti pubblici su trasporto collettivo e su rotaia. L’accordo obbliga i firmatari ad anadre in questa direzione, se quel meccanismo funziona potrà diventare un meccanismo pilota per l’Italia”. E sempre in tema di mobilità, il ministro aggiunge che “sul tema della bicicletta vorremmo caratterizzare l’appuntamento di Expo2015, con lo svilupo del progetto Vento che ha la stessa ambizione dei progetti di ciclabilità Ue”. Sul fronte invece dell’inquinamento acustico, “stiamo disponendo uno studio che costituirà un’ossatura su cui poi costruire interventi importanti”. ”Il nostro sostegno alla campagna del Treno Verde diventa ogni anno sempre più convinto perché tutti i dati e i riscontri oggettivi confermano che la ferrovia è sempre più il fulcro irrinunciabile di una mobilità pubblica moderna e sostenibile. Guardiamo, ad esempio, al sistema delle Frecce, alla crescita esponenziale di viaggiatori registrata in pochi anni” afferma Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo FS Italiane.

Secondo Moretti, “stiamo dimostrando che, laddove ci è data possibilità di esprimere in pieno le nostre capacità e potenzialità, i benefici per l’ambiente, per l’economia e per il turismo, sono incomparabili. Nel 2013 i 42 milioni di passeggeri che hanno preferito le Frecce all’auto privata o all’aereo hanno consentito di abbattere di oltre un milione di tonnellate le emissioni di Co2 nell’ambiente. E l’effetto positivo si dilata nelle città, grazie alle sinergie che stiamo incentivando con mezzi di trasporto privato, condiviso e pubblico a basso impatto ambientale”.

Nel trasporto regionale, aggiunge Moretti, “abbiamo investito tre miliardi di euro in autofinanziamento per treni e tecnologie all’avanguardia, che presenteremo tra pochi giorni a Roma Termini, ma da 10 anni su questo non c’è più un soldo dallo Stato. Ora c’è quest’ultima iniziativa dell’attuale governo, i 500 milioni per autobus e treni, che rappresentano sicuramente un’inversione di tendenza, ma che non sono sufficienti a risolvere i problemi dei pendolari. Ci vogliono più risorse per stare al passo con la domanda”.

“Il treno – secondo Moretti – rappresenta una soluzione per ridurre sia l’inquinamento acustico che quello chimico. Ma occorrono politiche chiare e obiettivi precisi: in quanti tempi vogliamo ridurre il numero delle automobili e quali mezzi mettiamo a disposizione?”. Per l’ad di Ferrovie dello Stato, serve “da un lato incentivare l’uso del mezzo di trasporto collettivo e poi serve un grande piano per le piste ciclabili, come avviene in Europa dove, nelle grandi città, più del 20% delle persone si muove in bicicletta, mentre in Italia non siamo neanche la metà. L’Ue su questa partita vede le differenze tra i Paesi e finalizza le risorse in maniera molto chiara. Noi dobbiamo esserci dentro”.”Le nostre città devono essere rifondate sulla mobilità collettiva e senza veicoli motorizzati. Questo – conclude- si fa con robusti piani di investimento in cui si mettono sul piano miliardi, non decine di milioni. Senza questo anche il bike sharing si riduce a una foglia di fico”.

Compagno di viaggio del Treno Verde, come nelle precedenti edizioni, sarà il Laboratorio mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer, che in ogni città rileverà i dati relativi all’inquinamento acustico e alla qualità dell’aria. Oltre ai valori del Pm10, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. E quest’anno verrà monitorato anche il Pm2,5 con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente, idonei a tutelare la salute dei cittadini.

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 155/2010 le città sono obbligate a monitorare anche la porzione più fine delle polveri, il Pm2,5. Nel 2012, su 63 città monitorate, 17 hanno raggiunto o superato la concentrazione media annua prevista di 25 μg/m3. Cremona in testa con 37μg/mc, seguita da Monza (34μg/mc) e Torino (33μg/mc). Cuore centrale del convoglio ambientalista sarà la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, dove è stata realizzata una smart city. La mostra, dedicata alla mobilità, alla vita urbana e al vivere in maniera sostenibile, sarà aperta dalle 8,30 alle 13,30 per le classi prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico.

La domenica sarà visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito. La prima carrozza è dedicata al tema della ‘mobilità sostenibile’: dal trasporto su ferro alla mobilità elettrica, dall’urbanistica all’intermodalità, passando per le zone a traffico limitato, le piste ciclabili e le zone 30. Alla ‘città’ è dedicata la seconda carrozza all’interno della quale l’allestimento è stato pensato per raccontare un’urbanistica che risponde alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente.Tema centrale della terza carrozza sono gli ‘stili di vita‘: in questo vagone saranno dati tanti piccoli accorgimenti per essere cittadini attenti e più smart. Ad esempio verrà spiegato come isolare l’abitazione per renderla efficiente, come fare una spesa sostenibile, come tenere sotto controllo i consumi domestici e, soprattutto, come differenziare, riciclare i rifiuti. Infine la quarta carrozza del Treno Verde è un vero e proprio ‘parco urbano’, perché la città secondo Legambiente è più verde e con spazi pubblici attrezzati che consentono di passare il tempo libero e non solo, respirando aria pulita o coltivando orti, riappropriandosi di tutti quegli spazi verdi spesso lasciati all’incuria e all’abbandono.

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