Firenze, eccezionale scoperta sotto gli Uffizi: una necropoli di 1.500 anni fa

Firenze – Straordinaria scoperta compiuta nel corso degli scavi per il cantiere dei nuovi Uffizi.Probabilmente si tratta di vittime della peste o di un altro micidiale contagio sepolte in una necropoli dell’alto Medioevo, tra il V e il VI secondo dopo Cristo nell’area di Firenze dove oggi sorge uno dei musei più famosi al mondo, gli Uffizi. Sessanta cadaveri affiancati testa-piedi, in una posizione che indicherebbe fretta di sepoltura e necessità di ottimizzare lo spazio per seppellire molti cadaveri.

E’ stata già esclusa l’ipotesi di un eccidio in relazione alle varie invasioni barbariche. Gli scheletri non presentano traumi mortali da ferite. Le sepolture – più fosse comuni – farebbero escludere la morte per fame in fase d’assedio o per malattie. Rimane, dunque, secondo gli esperti, la sola possibilità di una moria imponente e rapida come quelle che si verificano nel corso di un’epidemia ad alto contagio e ad evoluzione acuta e mortale, come per esempio la peste, il colera, la dissenteria o quella che per noi, ora, è una banale influenza.

«Da questo ritrovamento – ha spiegato la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Carlotta Cianferoni – ci si aspetta di chiarire meglio un periodo che è abbastanza oscuro della storia della città perché dopo i clamori e gli splendori della Florentia Adrianea, II e III secolo, noi abbiamo un periodo di cui sappiamo poco di Firenze. Sappiamo che si è progressivamente ristretta, alcuni tratti di mura sono stati abbattuti e quindi questo scavo ci potrà molto aiutare nel riempire questi vuoti».

Si sa che l’area, a sud del circuito murario romano, era periodicamente occupata dall’Arno che vi depositava i suoi sedimenti. Occasionalmente, secondo le indagini condotte finora, era utilizzata come deposito di materiali edilizi e lapidei. L’ipotesi è che questa attività, legata alle fasi di “secca”dell’Arno e caratterizzata dagli scarichi di materiali di risulta, si sia interrotta proprio per un nuovo utilizzo, per l’appunto come necropoli.

Tra XII e XIII secolo l’area, a seguito della necessità di nuovi spazi, viene edificata ed urbanizzata. Riferibile alla fase basso medievale, nell’ambito della zona interessata dalle sepolture, sono alcune fondazioni murarie e soprattutto pozzi di smaltimento per liquami e acque reflue pertinenti ai cortili retrostanti edifici residenziali individuati nello scavo degli scantinati degli Uffizi di Levante.

Con l’intervento vasariano il quartiere medievale viene in gran parte sventrato per far posto al nuovo corpo di fabbrica destinato ad accogliere le Magistrature Granducali.

Tutte le fasi di rinvenimento e studio sono e saranno riprese in 3D per un futuro utilizzo museale.

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