Allergie di primavera, il decalogo per non rimanere senza respiro

Quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili. Causa scatenante: la comparsa dei primi pollini.La terapia preventiva deve iniziare subito per prevenire i sintomi,perché l’arrivo prematuro della primavera ha anticipato anche la diffusione dei pollini. A lanciare l’allarme è Roberto Perricone, direttore della scuola di specializzazione di allergologia e immunologia dell’Università di Tor Vergata.

La fioritura delle piante rende la primavera la stagione dei raffreddori: gli starnuti colpiscano l’80% degli italiani, e per chi è vittima di allergie non c’è via di scampo.Quando i sintomi sono di rinite la terapia preventiva più frequentemente consigliata dagli allergologi è a base di farmaci. In fase acuta invece si ricorre agli antistaminici, disponibili sia per via locale che per bocca. Tra questi sono molto ben tollerati quelli di ultima generazione, tra cui la levocetirizina e l’olopatadine. Sempre in fase acuta si abbinano anche i cortisonici.Quando invece l’allergia ha una sintomatologia asmatica un notevole contributo viene reso dagli antileucotrienici: si tratta di farmaci da assumere per bocca e che contribuiscono a contrastare l’infiammazione delle vie respiratorie consentendo di limitare i dosaggi di cortisone.

I principali allergeni che si presentano nel periodo primaverile sono i pollini della Graminacee, della Parietaria, le Composite (ad esempio l’ambrosia), le Betullacee, le Oleacee e le Cupressacee.Negli ultimi anni si registra un incremento dei soggetti che soffrono di pollinosi da cipresso, in particolare in Toscana, Puglia, Liguria, Umbria, Lazio e Campania. Questo tipo di allergia riguarda soprattutto i più piccoli: nel centro Italia si stima che un bambino su dieci sia allergico al cipresso.Tra le principali cause l’aumento della sua coltivazione a scopi ornamentali o di rimboschimento.

Le regole per combattere l’allergia

Evitare di uscire durante le giornate secche e ventose, quando è più alta la concentrazione di pollini
Evitare l’aerazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata ed eventualmente usare condizionatori d’aria
Fare la doccia e lavare i capelli quotidianamente. I granuli pollinici spesso rimangono intrappolati tra i capelli e la notte possono depositarsi sul cuscino, venendo così inalati
Evitare di uscire subito dopo un temporale: l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità
Tenere sempre sott’occhio il calendario dei pollini*
Usare appropriate mascherine durante i lavori all’aperto
Evitare i viaggi in macchina od in treno con i finestrini aperti. Quando possibile è preferibile viaggiare in autoveicoli con aria condizionata e filtri di aerazione anti-polline da pulire spesso:Indossare un nuovo paio di scarpe quando si rientra a casa, e riporre le altre in un armadio in modo che non trasportino in giro le particelle allergizzanti.
Lavare spesso i pavimenti; ma attenzione all’utilizzo dell’aspirapolvere che può sollevare le particelle allergizzanti
Tappeti, moquette, tappezzerie e tendaggi sono arredamenti rischiosi per gli allergici: lì si depositano pollini e polveri difficili da rimuovere.

*Calendario dei pollini

GRAMINACEE: da aprile a giugno
PARIETARIA: da marzo ad ottobre
COMPOSITE o ASTERACEE: da luglio a settembre
BETULLACEE: da gennaio a maggio
OLEACEE: da maggio a giugno
CUPRESSACEE (Cipresso): da febbraio a fine marzo con possibili anticipi a gennaio o continuazioni fino ad aprile

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