Boeing Black lo smartphone che si autodistrugge, una soluzione per la privacy

Ogni giorno vengono intercettati milioni di miliardi di dati. Telefonate, mail, sms finiscono nella rete creata da centinaia di aziende private.Boeing,l’industria aereospaziale sembrerebbe aver trovato una soluzione:uno smartphone che cancella automaticamente tutte le telefonate e i messaggi se è rilevato un tentativo di accesso non autorizzato. Come riporta il Financial Times, è questo uno dei due “Black phone” che il colosso sta mettendo a punto.

La Boeing  avrebbe già depositato tutta la documentazione alla Federal Communications Commission, l’autorità di supervisione del settore delle telecomunicazioni negli Stati Uniti. Ma non è questo l’unico fronte sul quale Boeing sta lavorando per proteggere la sicurezza: si occupa già di rendere sicure le comunicazioni a bordo dell’Air Force One, l’aereo presidenziale americano.Ma per chi sono pensati i nuovi smartphone che si autodistruggono? Secondo le intenzioni della società i due telefoni sono destinati per lo più a funzionari federali e alle società appaltatrici. Ma in futuro potrebbero essere usati da tutti: la domanda di maggiore sicurezza si è fatta più pressante dopo lo scandalo sulle intercettazioni della National Security Agency, portato alla luce dalla talpa Edward Snowden.

I dettagli del progetto sono top-secret e il gruppo aerospaziale ha chiesto a tutte le persone che stanno lavorando al nuovo smartphone di firmare un documento che li obbliga a non rivelare alcun dettaglio. Oltre a cancellare tutti i dati memorizzati e a bloccarsi, ogni tentativo di riparare o sostituire alcune componenti del dispositivo porterebbe alla sua distruzione. Non è ancora chiaro quale sia la differenza tra i “Black phone” e i programmi forniti da Apple e Samsung che danno ai proprietari la possibilità di eliminare tutti i dati in remoto in caso di furto.

Oltre a Boeing anche la startup svizzera Silent Circle ha lanciato al Mobile World Congress di Barcellona un telefono capace di nascondere i dati e le ricerche dell’utente e ha annunciato di essere pronta a produrre anche un tablet con le stesse caratteristiche. Lo smartphone si basa sul sistema operativo Android di Google. Mike Janke, l’amministratore delegato di Silent Circle, ha anche dichiarato di voler creare una comunità di giovani imprenditori interessati a sviluppare applicazioni che difendano la privacy dei consumatori.

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