Caccia alle balene, l’Aia impone al Giappone di sopendere il massacro

La caccia alle balene sostenuta dal Giappone nell’oceano Antartico è illegale”.La Corte internazionale di Giustizia de L’Aja ha così risolto il duro contenzioso sollevato nel 2010 dall’Australia che aveva citato il Giappone in giudizio chiedendo una pronuncia sulla caccia alle balene ritenuta mera attività commerciale.L’accusa, infatti, era di aggirare con la scappatoia della ricerca scientifica il divieto di caccia alle balene del 1986. Secondo i dati di Canberra, dal 1988 il Giappone ha ucciso oltre 10mila cetacei, violando la messa al bando commerciale

La caccia alle balene, in base a una moratoria raggiunta da tutti i Paesi, è stata proibita nel santuario antartico in un’area di 31 milioni di miglia quadrate attorno alle coste dell’Antartide in base alla International Whaling Convention del 1994, alla quale il Giappone aderisce. La convenzione consente però ai Paesi membri di praticare la caccia ai cetacei in piccole quantità per ragioni scientifiche, che Tokyo adotta per giustificare un’attività che i giapponesi asseriscono essere perfettamente legale e in linea con le convenzioni.

Ora però non esistono più scuse, non essedoci più “fini scientifici” nella pesca alla balena , il Giappone non potrà più continuare a pescare i con questa scusante.Speriamo!

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie