Cannabis terapeutica, Enzo Brogi lancia l’appello , produzione in Istituto farmaceutico militare di Firenze

Coltivare la cannabis che serve per uso terapeutico all’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze: l’appello ai ministri della Difesa e della Salute arriva da Enzo Brogi, consigliere regionale della Toscana che si e’ battuto per la legalizzazione della cannabis e in Toscana e’ stato ‘artefice’ della legge regionale sull’uso antidolorifico dei cannabinoidi. Una proposta gia’ lanciata nei giorni scorsi dal sen. PD Luigi Manconi e dal senatore M5S Maurizio Romani e, nel 2010, dagli allora senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti.

“In Italia – afferma Brogi – stiamo assistendo ad un paradosso: mentre si dice si’ all’uso medico della cannabis si continua a negarne la coltivazione. Per questo mi sento di lanciare un appello alle due giovani, dinamiche ministro della Difesa e della Salute perche’ la coltivazione per uso medico possa essere fatta in un luogo d’eccellenza come l’Istituto farmaceutico militare dell’Esercito”.

C’e’ un luogo dove gia’ si coltiva la cannabis in Italia, spiega Brogi: a Rovigo i laboratori del Cra, Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura, coltivano la cannabis per studiarne gli effetti a scopo terapeutico, ma poi sono tenuti a bruciare le piante in virtu’ dell’attuale normativa. “Il risultato – osserva Brogi – e’ che, se si vuole usare i cannabinoidi per uso medico, si deve acquistare la materia prima in Olanda a 40 euro al grammo”.

Allora perche’ in attesa di regole che regolino anche in Italia la coltivazione, si chiede Brogi, non far produrre la cannabis ai militari, che “notoriamente – scherza il consigliere toscano – non sono proprio scavezzacollo?”. L’Istituto farmaceutico militare, per il quale negli anni passati si era ipotizzato anche uno smantellamento, e’ oggi impegnato soprattutto nella produzione di farmaci orfani e per malattie rare, quelli abbandonati dalle case farmaceutiche.

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