Clima: disastri ambientali del 2013, sono conseguenze indotte dall’uomo

Cambiamenti del clima e disastri ambientali del 2013, sono conseguenze indotte dall’uomo.La denuncia parte dall’Organizzazione meteorologica mondiale Onu, che ha lanciato nuovamente l’allarme sul riscaldamento globale.

L’OMM, agenzia Onu con sede a Ginevra, ha messo in luce “il considerevole impatto della siccità, delle ondate di caldo estremo, delle inondazioni e dei cicloni tropicali” e ha affermato che il 2013 “si posiziona al sesto posto, ex-aequo con il 2007, delle annate con le temperature maggiori mai registrate, confermando la tendenza al riscaldamento osservato sul lungo termine”.

“Abbiamo assistito a precipitazioni piu’ forti, caldo piu’ intenso e maggiori danni provocati da tempeste e inondazioni costiere, come risultato dell’innalzamento del livello del mare, come il tifone Haiyan ha tragicamente dimostrato nelle Filippine”, ha aggiunto Jarraud. Secondo il rapporto Onu, anche il record nelle temperature, registrato l’anno scorso in Australia, sarebbe stato “virtualmente impossibile” senza le emissioni di gas serra. A contribuire al riscaldamento globale sono stati anche fenomeni naturali, come le eruzioni vulcaniche o gli eventi atmosferici del ‘El Nino’ e ‘La Nina’, che si verificano ogni 5-7 anni e provocano cambiamenti di pressione e temperatura nell’Oceano Pacifico. “Non c’e’ alcuna battuta di arresto nel riscaldamento globale”, ha sottolineato Jarraud, segnalando “livelli record” di gas serra. Secondo il rapporto, il 2013, assieme al 2007, e’ stato il sesto anno piu’ caldo, con una temperatura media della superficie terrestre e degli oceani di 14,5 gradi, 0,5 in piu’ della media 1961-1990 e 0,03 del periodo 2001-2010, che e’ stato il decenio piu’ caldo. Con il trend attuale, secondo alcuni studi, il 2100 potrebbe essere segnato da un aumento di 4 gradi della temperatura, con la conseguenza di siccita’, alluvioni e tempeste che colpirebbero milioni di persone

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