Datagate, operazione “nervo ottico” milioni di immagini rubate alle webcam

Siamo tutti spiati,con l’operazione “nervo ottico” la Nsa l’agenzia nazionale per la sicurezza degli Stati Uniti,recuperava fotografie tramite le webcam ogni cinque minuti. A rivelare a notizia è stato il Guardian.Le  violazioni risalgono al 2008 e riguardano  di milioni di immagini rubate alle webcam di clienti di Yahoo. Ad organizzare la “rapina” l’agenzia di spionaggio britannica “Gchq” spalleggiata dalla Nsa. Si parla di almeno due milioni di immagini, la maggior parte delle quali, 1,8 milioni, archiviate nei soli primi sei mesi del 2008. Molte di quelli immagini farebbero riferimento a contenuti sessuali. Iu un documento della stessa agenzia di spionaggio britannica si legge: «Sembrerebbe che un numero sorprendente di internauti utilizzi le videoconversazioni per mostrare le parti intime del proprio copri». Si tratterebbe dell’intercettazione di massa meno selettiva tra tutte quelle finora scoperte grazie alle rivelazioni di Snowden, l’ex dipendente di un’agenzia che lavorava per la Cia.

Il programma, battezzato “Nervo ottico”, recuperava fotografie tramite le webcam ogni cinque minuti. Sceondo il Guardian era ancora attivo nel 2012. Interpellato dal Guardian, Yahoo ha negato di conoscere il sistema di spionaggio e ha accusato le agenzie di sorveglianza di una nuova violazione delle privacy dei suoi utenti. «Quanto svelato – ha dichiarato Yahoo – rappresenta un nuovo livello di violazione nei confronti dei nostri utenti. Si tratta di qualcosa di assolutamente inaccettabile e per questo rivolgiamo un nuovo appello ai governi di tutto il mondo di rivedere le leggi che regolano lo spionaggio ispirandosi ai principi da noi delineati nel dicembre scorso».

Dal suo canto la “Gchq” non fornendo alcun commento in materia di intelligence, ha però specificato che «tutto il lavoro da noi svolto rientra nei confini della legalità». Il nuovo scandalo è scoppiato all’indomani dell’arrivo sul tavolo del presidente Barack Obama di quattro proposte, avanzate dagli avvocati della Casa Bianca,per riformare le controverse operazioni di sorveglianza telefonica della Nsa .

Yahoo, assieme a Google, sono precipitati nell’inferno Datagate nell’ottobre scorso quando venne alla luce la massiccia intercettazione di dati dei loro utenti da parte della Nsa americana. Facendo riferimento a un documento segreto datato 9 gennaio 2013, la Nsa avrebbe inviato milioni di registrazioni al giorno prese dai network interni di Yahoo! e Google al suo quartier generale di Fort Meade nel Maryland. Nel mese precedente a quella data l’agenzia aveva analizzato e rimandato verso i network dei due colossi 181.280.466 comunicazioni: da metadati – con indicazioni su chi aveva inviato o ricevuto l’email e quando – a contenuti come testi scritti, registrazioni audio e video.

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