David di Michelangelo armato di mitra, quella pubblicità un oltraggio incettabile

Il David di Michelangelo per pubblicizzare un’arma offende e viola la legge.Agiremo contro l’azienda americana che deve ritirare subito la campagna”. Lo afferma in un tweet il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in merito al fotomontaggio del David di Michelangelo fatto dalla Arma Lite Inc, azienda statunitense produttrice di armi, per pubblicizzare un suo fucile.

La soprintendente del Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, ha annunciato di voler diffidare Arma Lite Inc dall’utilizzare questa immagine. Il David di Michelangelo con in mano un fucile e nel mondo si grida allo scandalo. Un’azienda americana ha, infatti, utilizzato l’immagine per pubblicizzare l’arma.

Quella pubblicità rappresenta un oltraggio incettabile – tuona l’assessore alla cultura del comune di Firenze, Sergio Givone – E’ un atto di violenza nei confronti della scultura, è come prenderla a martellate, snaturando la natura stessa del David, un’opera il cui significato è quello di rappresentare la libertà del cittadino di fronte agli abusi del potere. Quello ritratto da Michelangelo è un giovane uomo inerme, pronto a sfidare Golia con una semplice fionda e qui gli viene dato un enorme fucile. Oltre all’abuso, c’è la falsificazione. Il David è patrimonio di tutta l’umanità – prosegue l’assessore – e non solo dei fiorentini, ma qui è la città stessa che viene coinvolta direttamente, chiamando in causa uno dei suoi musei simbolo. la Galleria dell’Accademia”.

Il David, custodito dal 1873 nella Galleria dell’Accademia, è protetto da diritti e il suo utilizzo a scopo pubblicitario è subordinato, per legge, al rilascio di un permesso da parte dell’ente titolare, nella fattispecie lo Stato, e al pagamento di un canone. Agli uffici della sovrintendenza, non è arrivata alcuna richiesta ufficiale da parte della Arma Lite.

 

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