Facebook, con i droni alla conquista di una connettività universale

Facebook la società di Mark Zuckerberg pronta a realizzare l’obiettivo di una connettività universale attraverso l’acquisizione di Titan Aerospace, azienda texana produttrice di droni alimentati da energia solare.A rivelarlo il blog TechCrunch secondo cui l’affare potrebbe concludersi con un spesa di 60 milioni di dollari. Facebook è interessata ad impossessarsi di Titan Aerospace perché i suoi droni, che dispongono di un’apertura alare di 60 metri e pannelli solari distribuiti sulla superficie, sono in realtà dei satelliti artificiali, suscettibili di essere utilizzati per finalità di telecomunicazione.

Facebook, è impegnata insieme ad altre grandi società tecnologiche come Nokia, Ericsson, Qualcomm e Samsung, a sostenere l’iniziativa Internet.org che punta ad estendere l’accesso alla rete a quei 5 miliardi di persone nel mondo ancora esclusi dalla possibilità di connessione.L’obbiettivo di Facebook, in particolare, si indirizza verso soluzioni tecnologiche per dare una connettività universale in nome di una concezione favorevole a considerare Internet un diritto umano da assicurare a tutti.I modelli di droni proposti da Titan Aerospace , oltre ad avere funzioni nel campo del monitoraggio scientifico dell’atmosfera, di telerilevamento e di pronta emergenza, possono supportare sistemi di trasmissione wireless dati e voce. Posizionati a notevoli distanza dal suolo, queste piattaforme, senza pilota umano a bordo, sono in grado di svolgere l’attività riservata ai satelliti ad un costo molto più basso e realizzare una sufficiente copertura Internet a livello regionale.

Facebook avrebbe manifestato l’intenzione di produrre almeno 11.000 droni, modello “Solara 60”, il più avanzato della linea “Atmospheric Satellites”, utilizzandoli esclusivamente per il progetto Intiative.org.Il loro dispiegamento in atmosfera potrebbe però non essere così facile da conseguire. Nello spazio aereo ci sono regole da rispettare per garantire la sicurezza. In ogni caso, nei mercati in via di sviluppo, l’area in cui si concentra l’azione di Internet.org, è possibile che le norme siano meno stringenti consentendo l’impiego su vasta scala di questa tecnologia, assimilata a quella satellitare.

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