Influenza, la primavera è alle porte ma l’epidemia continua

L’epidemia d’ influenza, nonostante la primavera sia alle porte, continua a farsi sentire anche se oramai è entrata in fase calante ma per sentirsi al sicuro dovremo ancora attendere. La conferma arriva dall’Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale, anche se quest’anno il picco è stato tra i più bassi degli ultimi anni, la durata è invece maggiore. Fino a ora sono stati circa 3 milioni e 700mila i casi di influenza registrati quest’anno in Italia.

Dal bollettino settimanale della rete Influnet, del Centro nazionale di epidemiologia,gli ultimi dati emersi si riferiscono al periodo compreso tra il 3 e il 9 marzo. In queesto periodo di tempo il numero di casi è sceso a 3,53 ogni mille assistiti, che corrispondono a circa 210mila in più per un totale, dall’inizio dell’epidemia, di 3 milioni e 700mila casi.

Ad essere più colpiti sono i bambini tra 0 e 4 anni, fascia dove si hanno ancora 8,3 malati ogni mille abitanti. Al contrario, i meno colpiti sono gli over 65 con 1,45.

Solitamente, tranne alcuni anni particolarmente difficili, il tasso di contagio in questo periodo è più basso, non superando i 3 casi per mille. Il rapporto dell’Istituto di Sanità conferma che “il picco di incidenza, raggiunto nell’attuale stagione, è inferiore a quello osservato nella maggior parte delle precedenti stagioni influenzali, tuttavia si osserva una maggiore durata del periodo epidemico”.

Secondo l’Ecdc, a livello europeo la situazione è mista. In Grecia e Finlandia si registra ancora un’epidemia di alta intensità, in altri dieci paesi l’intensità è media, mentre in Italia risulta bassa.

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