L’Altro Spazio, il primo bar italiano adatto a tutti, vedenti e non, sordi e non

Bologna – L’Altro Spazio,il primo bar italiano ideato per una clientela particolare,dove ritrovarsi per mangiare e bere insieme adesso è un’esperienza possibile, anche per le persone cieche e per i sordo-ciechi.Un ambiente attrezzato per compiere operazioni che per i vedenti sembrano scontate, come semplicemente trovare le posate o muoversi fra gli arredi senza incappare in ostacoli. E’ stato allestito nelle stanze di un locale storico per il jazz sotto le Due Torri, l’ex Chet Baker, grazie all’iniziativa dell’associazione Farm: “Ciò che abbiamo voluto costruire qui è ciò che vorremmo ci fosse nel mondo, cioè un ambiente adatto a tutti, vedenti e non, sordi e non”, spiega la presidente di Farm, Nunzia Vannuccini.

Un luogo in cui il rapporto con gli altri si traduca nell’opportunità di comunicare con mezzi alternativi, e dove ci sia la possibilità di conoscere nuovi linguaggi come la Lis, il Braille o la Lis Tattile. L’associazione non è nuova a progetti innovativi e ad alto valore di integrazione: sempre a Bologna ha dato vita al Senza Nome, primo locale italiano gestito da ragazzi sordi. Ora, con l’Altro Spazio, l’esperienza raddoppia. Per consentire ai non vedenti di orientarsi all’interno dell’ex Chet Baker, la cui tradizione jazz sarà mantenuta con concerti a cadenza mensile, i gestori hanno messo a disposizione una mappa tattile, mentre sui tavoli sono sistemate piccole etichette che indicano la posizione di pane, acqua, piatti e suppellettili.

Il menu naturalmente è scritto in caratteri Braille. C’è la bacheca con i biglietti prestampati per le ordinazioni, già sperimentata con successo al Senza Nome per la clientela non udente, c’è lo spazio esterno per ospitare i cani-guida, ci sono postazioni per ascoltare audio-libri e scacchiere tattili, ma c’è soprattutto lo spirito di un locale ideato per mettere in relazione persone che normalmente vivono in mondi separati. Barbara Verna, consulente per le attività rivolte ai sordociechi: “Questa è un’occasione per incontrare le persone sordocieche, con corsi di specializzazione per capire come comunicare con loro”. Il programma prevede anche, due volte al mese, la cena e l’aperitivo al buio in collaborazione con l’associazione La Girobussola, oltre che l’allestimento di mostre tattili, con le opere realizzate da scultori ciechi. L’Altro Spazio è aperto tutti i giorni, dalle 12 alle 3 del mattino.

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