Lsd un aiuto per ridurre tensione e ansia negli ultimi stadi della vita

Nei casi di malattia per cui non esistono terapie o, se esistono, sono inadeguate o inefficaci, è possibile gestire il dolore ricorrendo alle cure palliative e contribuire così a ridurre stati di ansia che colpiscono la maggior parte dei malati terminali.E’ quanto stanno sperimentando in Svizzera con l’utilizzo dell’LSD,un metodo per diminuire la tensione degli ultimi stadi della vita. Questo è l’obbiettivo dello studio effettuato dallo psichiatra Peter Gasser e collaboratori dell’Università di Berna e di Zurigo.I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Nervous and Mental Disease.

Si tratta di uno dei primi studi che coinvolgono la sostanza dopo 40 anni, altre ricerche sono in corso in tutto il mondo. Alla sperimentazione hanno partecipato dodici pazienti, la maggior parte dei quali affetti da cancro. La terapia prevedeva una dose a settimana di Lsd seguita da un colloquio con lo psichiatra sulle sensazioni provate, ed è durata due mesi.Durante le ore sotto effetto della droga la maggior parte dei partecipanti ha riportato sensazioni di stress ma, al termine della terapia, quelli che hanno ricevuto le dosi maggiori della sostanza hanno avuto un miglioramento valutabile intorno al 20% dell’ansia.

I ricercatori specificano: ”Il test è troppo piccolo per essere conclusivo ma è un buon inizio. Abbiamo dimostrato che non ci sono effetti collaterali gravi, a parte un periodo di stress limitato, e che è possibile progettare test clinici con questa sostanza in modo sicuro”.

Gli usi terapeutici dell’LSD

L’LSD è stato ampiamente utilizzato negli anni ’50 e ’60 come coadiuvante per la psicoterapia; il suo utilizzo è però cessato con la messa al bando della sostanza.

L’LSD, così come i funghi psilocibinici, ha dimostrato un buon potenziale come cura per la cefalea a grappolo, fatto confermato da una ricerca effettuata nel 2011 da un team della facoltà di medicina di Harvard-

Negli anni ’50 è stato utilizzato come coadiuvante al lavoro psicologico nella cura per l’alcolismo, mostrando una percentuale di successo del 50% circa nei casi documentati.

Dal 2008 è in corso una sperimentazione in Svizzera riguardo l’uso di LSD per alleviare, con esperienze spirituali indotte, l’ansia da fine vita dei malati terminali. Nel 2013 è stato pubblicato il primo report clinico sulla sperimentazione, secondo cui avrebbe dato risultati molto positivi

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