Malattie croniche, in molti rischiano il lavoro e i costi sono enormi

Le malattie croniche durano a lungo e di solito progrediscono lentamente in Italia coinvolgono quasi il 38% della popolazione.Molte si possono prevenire intervenendo sui quattro maggiori fattori di rischio: fumo, abuso di alcol, alimentazione squilibrata e vita sedentaria. Per ottenere risultati, occorrono però azioni mirate di promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce.

Secondo l’Istat in Italia le malattie croniche più diffuse sono l’artrosi o artrite (18,3%), l’ipertensione arteriosa (13,6%), le malattie allergiche (10,7%). Le donne, in particolare, sono colpite da: artrosi o artrite (il 21,8% contro 14,6%), osteoporosi (il 9,2% contro l’1,1%) e cefalea (il 10,5% contro il 4,7%). Per gli uomini: la bronchite cronica o enfisema (il 4,8% contro il 4,2%) e l’infarto (il 2,4% contro l’1,1%).Tra gli anziani, negli ultimi cinque anni aumenta la percentuale del diabete (dal 12,5% al 14,5%), dell’ipertensione arteriosa (dal 36,5% al 40,5%), dell’infarto del miocardio (dal 4% al 6,3%), dell’artrosi o artrite (dal 52,5% al 56,4%) e dell’osteoporosi (dal 17,5% al 18,8%).La situazione della salute si ripercuote sul sistema economico e sociale con la difficoltà a conciliare patologie e attività lavorativa.Nel rapporto elaborato da Exposanità e Cittadinanzattiva, emerge che non tutti possono permettersi di sostenere il costo economico che deriva dall’avere una patologia cronica o rara o accudire un parente che ne è affetto.

In Italia, secondo il rapporto 2013 “Permesso di cura”, l’84% degli aderenti al Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva dichiara che non si riesce a conciliare l’orario di lavoro con le esigenze di cura e assistenza. Una situazione grave al punto che alcuni hanno ricevuto segnalazioni di licenziamenti o mancato rinnovo del rapporto lavorativo. Nel 63% questi casi riguardavano direttamente le persone con patologie croniche e invalidanti, nel 41% i familiari che prestano loro assistenza.

Un quadro ancor più negativo se si considera quanto i costi relativi a malattie croniche e rare gravano sulle famiglie. In particolare, come rileva l’ultimo Rapporto Ceis Sanità, in Italia l’assistenza ad anziani e disabili è costata in media, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta,  5.832 euro all’anno mentre le visite specialistiche hanno richiesto l’esborso di 1.374 euro. Le protesi sono costate 1.211 euro, i farmaci 981 euroe il ricorso a servizi ausiliari è costato 1.938 euro.

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