Papa Francesco renderà omaggio al piccolo Cocò vittima della ‘ndrangheta a soli 3 anni

Cassano allo Jonio – Papa Francesco ha deciso di visitare il paese dove fu ucciso il piccolo Cocò Campilongo, il bimbo di 3 anni freddato a gennaio prima con un colpo di pistola alla testa e poi bruciato in auto insieme al nonno e alla compagna, probabilmente per una vendetta della ‘ndrangheta. La data del viaggio ancora non è stata fissata ufficialmente, ma dovrebbe essere nel mese di giugno. Lo ha annunciato mons. Nunzio Galantino, nuovo segretario della Cei e vescovo della diocesi calabrese.

Il vescovo Galantino, nel dare l’annuncio ai suoi sacerdoti, ha raccomandato la sobrietà, in sintonia con lo stile di Bergoglio: “La visita del Papa non può e non deve rappresentare un capitolo di spesa ingiustificata né per la Chiesa diocesana né per le amministrazione comunali”. Se interventi ci devono essere, ha aggiunto, non siano finalizzati solo “a rendere la città ed il percorso presentabili agli occhi del Papa” ma siano “strutturali e duraturi per il bene della città”. E Galantino ha pure diffidato dal chiedere posti privilegiati: quelli, ha detto, saranno riservati agli ammalati e ai poveri che “vengono seguiti da tempo dalla Caritas”.

É stato il Papa stesso – ha proseguito il segretario della Cei – a dirmi quale motivo lo porta a farsi pellegrino nel nostro territorio. Innanzitutto mantenere la parola e quindi dare seguito a quanto egli stesso aveva scritto ai sacerdoti, consacrati e fedeli della diocesi di Cassano allo Jonio. “Non ho ancora avuto il piacere di conoscervi di persona – scriveva papa Francesco il 28 Dicembre 2013 – ma spero di poterlo fare presto.

«Ed ecco realizzata – ha concluso mons.Galantino – la speranza e mantenuta la promessa; in risposta anche alla richiesta che i nostri sacerdoti avevano avanzato in una lettera indirizzata al Santo Padre».

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