Paul Van Haver, nome d’arte Stromae un talento musicale

Paul Van Haver,nome d’arte Stromae. Il cantautore belga 29enne, con l’album “Racine Carée” è in ottava posizione nella classifica dei cd più venduti e al vertice di iTunes.

Il disco “Racine Carée” in realtà è uscito in Francia la scorsa estate e la critica così come il pubblico ha incoronato definitivamente Stromae come talento musicale. L’album racchiude le esperienze di Stromae che viene dalla periferia e conosce bene la crisi. Nei testi si parla anche di povertà, emigrazione e non solo di sentimenti. Il singolo che ha fatto da apripista in Italia al cantautore è “Tous les memes”, il cui video è sorprendente e vede il protagonista truccato metà donna e metà uomo.

Nel video di “Formidable” canti fingendo di essere ubriaco,perchè?

La cosa pazzesca è che molte persone in Belgio come in Francia pensavano che io fossi veramente ubriaco. In realtà, anche stando attenti al testo, parla della solitudine, dell’emarginazione. La mia idea era quella di rappresentare un ragazzo che deve e vuole essere aiutato.

Perché “Racine Carée” ha così successo?Credo di essere riuscito a mettere insieme sfumature musicali tra loro apparentemente lontani come la dance, l’hip hop e lo stile di certo cantautorato francese.Una bella scommessa “Puoi dirlo forte anche perché dopo il mio primo disco (“Cheese” del 2010, ndr) mi sono posto mille interrogativi su cosa fare per il nuovo album. Ho cercato di essere onesto con me stesso e di comporre unicamente per la felicità di scrivere canzoni, se lo facessi solo per il successo credo che mi ammazzerei”.

Hai mai pensato di cantare in inglese?Perché mai? Non mi piace il concetto che l’inglese è la lingua internazionale per eccellenza, tutto sommato ogni lingua è internazionale. Preferisco sempre cantare in francese sia perché è la mia lingua madre sia perché credo sia più spontaneo.

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