Pompei, rubato e subito restituito l’affresco di Artemide

Pompei – Rubato un frammento dell’affresco di Artemide che si trovava nella domus di Nettuno . Il furto,è stato confermato dalla Soprintendenza archeologica di Pompei, che aveva denunciato ai carabinieri l’accaduto lo scorso 12 marzo.

Il ministero dei Beni culturali intanto ha avviato un’indagine interna che si affianca a quella delle forze dell’ordine. Non ci sono certezze sulla data in cui sarebbe stato materialmente compiuto il furto, dato che la domus di Nettuno è chiusa alle visite e i controlli su di essa non sono regolari. La notizia non era stata immediatamente diffusa su indicazione degli investigatori che speravano così di favorire un «passo falso» dei ladri. Per identificare questi ultimi anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza degli scavi potrebbero essere inutili, dato che l’area in cui è avvenuto il furto non è servita dalle telecamere. In un primo momento era stata pure vagliata l’ipotesi che l’affresco fosse stato staccato per essere restaurato, eventualità suggerita dall’estrema perizia con cui il dipinto era stato asportato.

L’affresco per interno è di un metro quadrato, e raffigura Apollo e Artemide, ed è proprio la figura della dea ad avere attirato i ladri.

Il Ritrovamento;uno sconosciuto l’ha spedito dall’ufficio postale di Firenze alle forze dell’ordine. La domus, che si trova in una zona isolata e non è mai stata negli itinerari delle case pompeiane aperte alle visite del pubblico, non era dotata di videosorveglianza. Sulla vicenda indagano i carabinieri, su mandato della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Anche il ministero ha avviato suoi accertamenti sull’accaduto.

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