Toscana, Protezione civile: la prevenzione viaggia su una app

La prevenzione, se non è tutto, pesa molto e le nuove tecnologie possono aiutare. Vale anche per le calamità, dalle frane alla alluvioni fino ai terremoti. “E prevenzione – sottolinea l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli – oltre che trovare risorse da investire per la difesa del suolo, vuol dire anche far sì che i cittadini, quando certi eventi succedono, sappiano come comportarsi: su un piano generale e per quanto riguarda i piani di protezione civile dei singoli territori dove vivono, che non sono un vero piano se i cittadini ne sono ignari e non possono dare il loro contributo per migliorarlo. Utilizzando magari anche il web e i social media, per aumentare partecipazione e velocità di scambio di informazioni”.

A Massa stamani è stato presentato nel corso di una conferenza in sala consiliare il sistema Procis Pas, un nuovo strumento messo a punto dall’Anci con il contributo anche della Regione utile per comunicare ai cittadini i contenuti del piani di protezione civile e le allerta meteo: di fatto un’app scaricabile gratuitamente su smartphone Android e Iphone. C’era il responsabile della protezione civile nazionale Franco Gabrielli a Massa e c’era anche l’assessore alla presidenza e al rapporto con gli enti locali, Vittorio Bugli. “La prevenzione – dice Bugli – è una dei capisaldi del nostro piano di protezione civile regionale: prevenzione, allerta e soccorso ed è evidente come comunicazione e progettazione devono andare di pari passo e intrecciarsi in questi casi”. Massa è tra i primi comuni italiani a dotarsi della nuova applicazione per tablet e smartphone sviluppata da Pro.Ge.Com, società incaricata dell’elaborazione del progetto promosso da Uncem Toscana e Anci Innovazione. Assieme a Massa stanno sperimentando il sistema, in Toscana, anche Arezzo, Calci, Carrara, Cortona, Greve in Chianti, Montemurlo, Pescaglia e Subbiano.

Il piano comunale di protezione civile è la pietra d’angolo su cui poggia l’avvio delle prime operazioni in caso di qualsiasi calamità: dice cosa deve fare la protezione civile ma anche e sopratutto la popolazione, dove sono le aree di raccolta, dove saranno realizzati i campi di accoglienza. In Toscana circa l’80 per cento dei Comuni ne ha uno. “Stiamo sollecitando chi ancora non ce l’ha a scriverlo – spiega Bugli – . Ma avere un piano della protezione civile non basta. Occorre che il piano sia aggiornato e soprattutto che sia portato a conoscenza della popolazione. Un piano tenuto nel cassetto non serve a nulla”.

Dove scaricare l’App – L’App ProCiv Pas è scaricabile gratuitamente dal market Android e dall’App Store di Apple (anche dal sito http://www.procivpas.it) e contiene, oltre ad informazioni sul comune, carte sulle zone a rischio, indicazioni sui luoghi sicuri verso cui dirigersi, notizie sempre aggiornate sul livello di allerta e i comportamenti da adottare. C’è pure una funzione che indica, in base alla propria posizione, la strada più veloce per arrivare ai punti di raccolta.

Partecipazione e prevenzione – “Le nuove tecnologie possono aumentare la veloce di scambio delle informazioni ed è dunque bene usarle – commenta ancora l’assessore Bugli – Garantiscono anche un maggior coinvolgimento di una comunità che non si deve sentire solo vittima”. “Ognuno – aggiunge – deve rispondere per le proprie competenze ma con questo strumento tutte le parti diventano utili e la partecipazione può aiutare ad ottimizzare gli interventi”.

“Con il prefetto Gabrielli – conclude l’assessore – stiamo facendo ragionamenti che vanno anche oltre. La prevenzione è un tema centrale e la Regione Toscana sta investendo molto”. Anche per la difesa del suolo. Dal 2010 ha infatti investito più di 300 milioni. Altri 50 milioni l’anno è pronta ad investirli nei prossimi anni, chiedendo allo Stato di fare altrettanto.

 

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie