Tutela dei diritti dei pendolari, Legambiente: “Bene gli impegni delle Fs, ora il Governo dia certezze

Tutela dei diritti dei pendolari, le Ferrovie dello Stato hanno presentato  una proposta per il trasporto pubblico locale, che rappresenta una novità importante per l’attenzione ai pendolari del treno e di integrazione delle politiche della mobilità urbane. Ora con l’arrivo finalmente di nuovi treni ci aspettiamo però la stessa attenzione alla qualità e puntualità che in questi anni si è avuta nei confronti dei passeggeri dell’alta velocità”, ha dichiarato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, che è intervenuto oggi al Forum di Fs sul trasporto pubblico locale. “Ma per cambiare la situazione dei pendolari mancano all’appello il Governo e le Regioni, quest’ultime avrebbero dovuto garantire risorse e attenzioni nei confronti dei diritti dei pendolari. E invece in metà delle Regioni non si supera lo 0,2% delle risorse per il servizio ferroviario rispetto al proprio bilancio.

Legambiente ricorda che sono quasi 3 milioni i passeggeri sul servizio ferroviario regionale. Nonostante i clamorosi tagli alle risorse imposti dalla crisi negli ultimi anni, per la politica nazionale, la questione della mobilità pendolare è chiaramente inesistente. “Vorremmo perciò capire dal premier Renzi – aggiunge Zanchini – se in questo settore ha intenzione di cambiare sul serio il Paese. Per rilanciare e migliorare il trasporto pendolare ferroviario serve al più presto un cambiamento nelle politiche e nelle risorse, servono nuovi investimenti e più treni a partire dalle grandi città e nel Sud, e non continui tagli nel settore perché le risorse sono già del 20% in meno rispetto al 2009. Per questo chiediamo al Governo di reintrodurre la detrazione degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, per dare un segnale alle famiglie e perché è una scelta lungimirante per le città e per rilanciare gli investimenti da parte delle imprese del Tpl”.

“Il Governo Renzi – conclude Zanchini – su questi temi ancora non ha dato risposte e purtroppo dal Ministro dei trasporti Lupi l’unica attenzione va nei confronti delle risorse pubbliche per le autostrade della Lombardia e dei sussidi agli autotrasportatori. Ministero delle Infrastrutture e Parlamento individuino le risorse necessarie nell’ambito di una politica complessiva dei trasporti, spostando finalmente le risorse della legge Obiettivo dalla strada al ferro. Per le Regioni invece l’obiettivo dovrebbe essere una spesa pari almeno al 5% del proprio bilancio”.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie