Veterinario costretto a lavorare per 1 minuto a settimana, “roba da guinness dei primati”

Lavorare 1 minuto a settimana sembrerebbe “roba da guinness dei primati”,in realtà è follia burocratica che costringe il veterinario Manuel Bongiorno a entrare all’Asl di Trapani, timbrare e uscire.

Per comprendere come sia nata questa ridicola situazione ai confini della realtà,che 4 volte al mese obbliga il Dott. Bongiorno a recarsi a Castelvetrano,occorre andare là dove si è generato il problema.Circa una ventina di anni fa, un decreto assessoriale del 2009 ha convertito l’originaria prestazione fornita in debito orario,un calcolo matematico applicato alla lettera che ha partorito per il veterinario un contratto da un minuto a settimana. “Ho chiesto di smettere per potere lavorare davvero – aggiunge Bongiorno – Io voglio dare il mio contributo all’azienda e non voglio essere mortificato”.

Bongiorno, 38 anni, non è solo in questa battaglia: altri veterinari hanno un monte ore che non permette di svolgere l’attività professionale: Cinzia Dunand, Piergiorgio Molinari, Salvatore Briganò e Daniele Marino. Tra loro c’è chi ha un contratto di pochi minuti a settimana, fino ad un’ora. “Abbiamo chiesto un plus orario – spiega Bongiorno – che ci consenta di dare il nostro contributo visto che a Trapani nel settore veterinario il lavoro non manca con le tante emergenze che ci sono come la blue tongue. Ma ci è stato detto di no”.La vicenda paradossale nei prossimi giorni arriverà sul tavolo non solo del dirigente dell’Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola, ma anche all’assessore alla Salute Lucia Borsellino.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie