WFP: L’esodo dalla Repubblica Centrafricana peggiora la crisi umanitaria nella regione

YAOUNDE – Il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (WFP), Ertharin Cousin, ha detto oggi che l’esodo di circa 296.000 persone dalla Repubblica Centrafricana nei paesi vicini di Camerun, Ciad, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo sta creando una crisi regionale in paesi dove già il cibo scarseggia.

“C’è bisogno che la comunità internazionale intervenga urgentemente per far fronte al disastro nella Repubblica Centrafricana, ma c’è anche bisogno del sostegno internazionale alla crisi regionale dei rifugiati. Dobbiamo fare in modo che coloro che sopravvivono alle violenze nella Repubblica Centrafricana non cadano vittime, da esiliati, della malnutrizione e delle malattie”, ha detto Cousin, arrivata oggi in Camerun dopo una visita nella Repubblica Centrafricana dove ha incontrato persone fuggite dalle proprie case.

Le agenzie umanitarie hanno bisogno di maggiore sostegno finanziario dalla comunità internazionale, al fine di poter fornire cibo ed altra assistenza necessaria ai rifugiati finché non potranno tornare nelle proprie case.

I paesi che ospitano i rifugiati dalla Repubblica Centrafricana devono, a loro volta, far fronte all’insicurezza alimentare e a sacche di malnutrizione. L’afflusso di rifugiati aumenta in maniera significativa la pressione sulle comunità ospitanti e sui governi, nonché sulle operazioni del WFP, già fortemente sotto-finanziate. Senza nuove donazioni, il WFP non potrà continuare a fornire assistenza vitale e sostegno nutrizionale ai rifugiati.

I donatori hanno generosamente contribuito con più di 37 milioni di dollari all’operazione di risposta all’emergenza del WFP in Repubblica Centrafricana. Tuttavia l’agenzia ha ancora bisogno di quasi 70 milioni di dollari per continuare l’intervento fino alla fine di agosto, mentre nei paesi vicini le operazioni del WFP richiedono un totale di oltre 17 milioni di dollari per fornire assistenza alimentare ai rifugiati.

Quando arrivano in Camerun e negli altri paesi confinanti, le persone che fuggono dalle violenze sono esauste, traumatizzate, affamate e spesso in cattive condizioni di salute. Ogni giorno arrivano nuovi rifugiati. Ciò nonostante, i paesi confinanti, tra cui il Camerun, continuano a tenere aperte le proprie frontiere.

“Siamo profondamente grati al governo del Camerun per il suo pieno sostegno al lavoro del WFP e dei suoi partner delle Nazioni Unite. Apprezziamo la generosa assistenza fornita ai rifugiati della Repubblica Centrafricana. Ringraziamo anche per il sostegno fornito dal governo nell’agevolare i canali di approvvigionamento alimentare vitale da Douala verso la Repubblica Centrafricana”, ha aggiunto Cousin.

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