Amianto, nasce il primo portale per le segnalazioni da parte dei cittadini

Le caratteristiche di questo materiale hanno fatto sì che fino agli anni ottanta se ne sia fatto un grande uso: edifici, tetti, navi, treni,impianti termici,nelle auto (vernici, parti meccaniche, freni)per la fabbricazione di corde, plastica, cartoni e intonaci.A partire da oggi tutti  i cittadini potranno denunciare direttamente all‘Osservatorio Nazionale Amianto i siti contaminati presenti sul territorio nazionale e i manufatti sospetti mai bonificati. Nasce il primo portale che consente di mandare una segnalazione in forma pubblica oppure anonima e costruire così la prima piattaforma nazionale georeferenziata.

Dal primo maggio digitando l’indirizzo www.guardianazionaleamianto.it si potrà effettuare una registrazione, indicare una posizione su una mappa geografica, inserire descrizione e fotografie. L’iniziativa è stata presentata oggi presso la sala stampa della Camera dei Deputati dal presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni.

Ciascuna segnalazione verrà verificata dall’Osservatorio Nazionale Amianto che ha creato un Dipartimento bonifica e decontaminazione dei siti ambientali e lavorativi: un gruppo formato da squadre di volontari che monitoreranno il territorio a caccia del ”tesoro letale” e che verranno formati con un apposito corso di formazione.

L’Ona fornirà costantemente stime e mappe aggiornate sulla presenza del materiale killer sul territorio italiano. Il portale sarà utile non solo per individuare i luoghi su cui effettuare le bonifiche ma anche per ricostruire le fonti di esposizione, e quindi per accertare eventuali responsabilità in caso di patologie, indispensabili per ottenere il riconoscimento di rendite e prepensionamenti legati all’esposizione ad amianto.

”Il Piano Nazionale Amianto dell’Ona Onlus, presentato in occasione della seconda Conferenza Internazionale sull’Amianto che si è tenuta a Roma il 20 e il 21 marzo scorsi è quindi operativo attraverso i dipartimenti che, valorizzando le energie personali e morali dei cittadini e degli associati, costituiscono il punto di riferimento e il centro di assistenza, innanzi alla incapacità dello Stato e delle altre istituzione di affrontare e risolvere il problema dell’amianto”, dichiara il presidente dell’Ona, Ezio Bonanni.

Attraverso un’associazione che si basa sul volontariato si attua quindi il principio di sussidiarietà: i cittadini diventano controllori e si sostituiscono alle istituzioni nel monitoraggio, nel controllo e nella tutela di chi è vittima dell’amianto.

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