Aviaria, spesi inutilmente 3mld di euro per il farmaco Tamiflu

Aviaria,casa famaceutica sotto accusa, 3 miliardi di euro spesi dai governi per il farmaco Tamiflu.Secondo una recente inchiesta della Cochrane Collaboration – un gruppo di scienziati indipendenti – che sarà pubblicata sul British Medical Journal, il farmaco non preveniva la diffusione della pandemia, né riduceva il rischio di complicazioni letali, ma contribuiva solo ad attenuare alcuni sintomi.

In due occasioni, quella del primo allarme Aviaria e poi con la cosiddetta suina, il Tamiflu venne indicato come il salvavita, la barriera necessaria a impedire il contagio dei terribili virus. Solo nel 2009 sono state vendute confezioni per 2,64 miliardi di euro, per quasi 50 miloni di persone che hanno utilizzato il farmaco.Un risultato che viene contestato dalla casa farmaceutica Roche, produttrice del Tamiflu, che definisce la ricerca incompleta e frammentaria.

Sull’allarme aviaria, ha rivelato l’ultimo numero dell’Espresso, la procura di Roma sta indagando su un’ipotesi impaurente: il virus esistente, in Italia, fu trasformato ad arte in un’epidemia in procinto di esplodere. Psicosi generata da ricercatori e industrie farmaceutiche (in questo caso la Merial di Noventa Padovana) che portò il governo Berlusconi (ter) a spendere 50 milioni per vaccini poi rimasti inutilizzati. Per ora è stata indagata per associazione a delinquere, insieme ad altre 38 persone, Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, deputato di Scelta civica

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