Cibi afrodisiaci: un mito da sfatare, ecco come rinvigorire la vostra sessualità

Se pensavate di far rinvigorire la vostra sessualità grazie a particolari cibi afrodisiaci, sappiate che dovrete ricorrere ad altri metodi. A stilare la classifica degli amici e nemici della salute sessuale è Vincenzo Mirone, professore di urologia all’università Federico II di Napoli e segretario della Siu, a margine del congresso della Società europea di urologia, in corso a Stoccolma.

Evitare cibi dannosi alla prostata, anzitutto, quelli che un tempo non a caso venivano considerati afrodisiaci, per il semplice fatto che infiammavano l’area, creando un artificiale impulso al coito: moderazione dunque nel mangiare peperoncino (non più di due volte a settimana, ammonisce Mirone), ma anche birra, insaccati, spezie, pepe, superalcolici, caffè, e aragoste. Vanno bene invece cibi con antiossidanti, dalle carote agli spinaci, dal kiwi alle carni rosse.

Occorre poi bere tanto, almeno due litri d’acqua al giorno, e regolarizzare la funzione intestinale. Utile camminare almeno mezz’ora al giorno, e evitare per ovvi motivi un uso eccessivo della bicicletta.

Mentre sul fronte del sesso, la salute della prostata dipende da un’attività sessuale regolare:non ci sono tanti studi scientifici pubblicati in materia, premette, ma sulla base dell’esperienza, possiamo dire che l’irritazione della prostata porta ad accelerare i fenomeni eiaculatori, per svuotarla più velocemente, e questo può far perdere l’erezione”. Fanno molto bene, invece – sempre secondo l’urologo – il vino rosso e le verdure, per l’alto contenuto di antiossidanti: vitamina E, selenio e zinco che “stimola un fattore antibatterico presente nella prostata”.

 

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