E’ la fusione di Juno con Izumo a far nascere nasce la vita

E’ la fusione di Izumo quando incontra Juno a far nascere la vita.L’attrazione tra le due proteine permette a uovo e spermatozoo di riconoscersi e fondersi, generando un embrione.  La scoperta è stata pubblicata su Nature e apre alla comunità scientifica la possibilità di nuove ricerche sulla fecondazione assistita e, in generale, sulla possibilità di studiare nuovi trattamenti contro l’infertilità. I ricercatori hanno infatti già cominciato uno screening su donne infertili per capire se e con quale incidenza sia riscontrabile un’insufficienza nella proteina della fertilità. L’importanza di aver riconosciuto Juno viene spiegata da Gavin Wrigth, autore senior della ricerca:

Abbiamo risolto un mistero biologico di lunga data. Le due proteine sono presenti sulla superficie di tutti gli spermatozoi e gli ovuli, e per dare origine a una nuova vita al momento del concepimento si devono necessariamente accoppiare. Senza questa interazione essenziale, nulla accadrebbe.

La sperimentazione che ha confermato l’individuazione della proteina giusta è stata eseguita sui topi. I ricercatori hanno osservato che topi femmina, geneticamente modificati per essere privi di Juno, risultavano effettivamente infertili, così come i consimili maschi erano non fecondi se privati di Izumo. Il fascino della procreazione non ha però solo un nuovo nome e un importantissimo punto di partenza da cui avviare nuovi, interessanti studi. I ricercatori hanno infatti capito quale meccanismo inibisce la fecondazione plurima di uno stesso uovo. Dopo l’incontro tra Izumo e Juno, infatti, la proteina femminile diventa invisibile per 40 minuti, celandosi in tal modo alla caccia degli spermatozoi.

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