In Turchia nasce la città del pistacchio, sarà riscaladata con i gusci

La città del pistacchio, una nuova realta’ ecologica di 200mila abitanti vicino a Gaziantep sorgerà nell’Anatolia meridionale.Un progetto unico e particolate gli edifici saranno riscaldati e raffreddati : bruciando i gusci dei pistacchi. Un lavoro svolto dalle centrali a biomasse, che permetteranno una produzione di energia pulita e quasi illimitata.

La Turchia è terza al mondo per la produzione di pistacchi di Antep, qualità che prende il nome dalla città dove la sua coltivazione è più diffusa, riferisce la Fao. Parlando all’agenzia Anadolu, il responsabile energetico del Comune, Aysegul Tekerekoglu ha detto che la nuova città verde utilizzerà varie forme di risparmio energetico, come giardini sui tetti, energia solare, sistemi di raccolta delle acque piovane e raccolta dei rifiuti differenziata. Secondo i dati dell’ufficio statistico turco Turkstat la Turchia nel 2012 ha importato il 75% del suo fabbisogno energetico.

La nuova città, di cui non si conosce ancora il nome, rappresenterà un modello di urbanizzazione a basso impatto ambientale. Il progetto prevede una climatizzazione degli edifici attraverso i gusci dei pistacchi, grazie alle centrali elettriche a biomasse. La materia prima non manca, la Turchia nel 2013 ha esportato 6800 tonnellate di questo frutto. Una risorsa alimentare, ma anche energetica quindi.

La città si svilupperà su una superficie di 3200 ettari.La società ambientale francese Burgeap ha scoperto che i gusci del pistacchio di Antep, con un valore calorifico di 19,26 per chilogrammo, rappresentano la fonte di energia meglio utilizzabile nell’area. Burgeap sostiene che il valore calorifico è elevato e basterebbe a riscaldare e raffrescare 55 ettari di edifici pubblici. Il Comune metropolitano di Gaziantep riceverà un rapporto di fattibilità del progetto nel mese di maggio.

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