L’ acne sconfitta grazie a una giusta alimentazione

L’acne è uno dei disturbi più comuni nell’adolescenza, un problema che può incidere sulla serenità de giovani  sia psicologicamente ed emotivamente.La maggior parte degli esperti sostiene circa l’acne è che la dieta non ha nulla a che vedere con la patologia. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Quello che è diventato evidente è che la dieta ha un’influenza determinante sull’acne.

Se si è predisposti a sviluppare le lesioni dovute all’acne, e la dieta è tale da causare alti livelli di insulina e alti fattori di crescita insulino-associati, allora si scatena l’acne.Ciò accade quando si mangiano carboidrati raffinati e zuccheri che provocano nel corpo un aumento di insulina e del fattore di crescita insulino-simile chiamato IGF-1. Questo può portare a un eccesso di ormoni maschili che causano la secrezione di sebo dai pori, una sostanza grassa che attira e favorisce i batteri dell’acne e l’IGF-1 induce le cellule della pelle, conosciute come cheratinociti a moltiplicarsi attivando un processo che è anche associato all’acne.

Quindi, la soluzione più semplice per combattere l’acne è quella di ridurre drasticamente la quantità di cibo che si consuma e che determina nell’organismo la produzione di insulina.

I principali alimenti che causano la comparsa dell’acne sono lo zucchero, e tutti i carboidrati presenti nei farinacei che, nel corpo, vengono convertiti in zuccheri quali:Pane,Cereali,Pasta,Riso,Patate,Mais

La confusione può essere generata dalla convinzione che si può avere sui benefici del grano. Occorre capire che anche se di alta qualità, biologico, integrale ad esempio il pane causa il problema perché è pur sempre un carboidrato così come la pasta. il riso, la polenta ecc.In realtà anche il mais è un carboidrato ad alta densità che dovrebbe essere evitato. Anche la frutta probabilmente fa aumentare la quantità di insulina nel corpo e, di conseguenza, se consumata in eccesso, può aggravare l’acne in chi è predisposto.

E’ consigliabile comunque sostituire gli zuccheri ed i carboidrati delle granaglie con carboidrati vegetali dato che si metabolizzano lentamente e tendono a non causare picchi nella produzione di insulina.I risultati sono stati brillantemente documentati da un professore presso la Colorado State University quando condusse una ricerca su una popolazione assolutamente non affetta da nessun tipo di acne. Queste persone non consumavano carboidrati al di là di quelli complessi provenienti dalle verdure.

Ci sono altri due fattori importanti da considerare, soprattutto se si è già provato l’approccio convenzionale:

Stabilire corretto equilibrio dei batteri intestinali – Per chi è stato sottoposto al trattamento con antibiotici è molto importante assumere degli integratori probiotici.

Gli antibiotici eliminano indiscriminatamente i batteri buoni nell’intestino, assieme ai batteri propioniformi sul viso.

Un effetto collaterale comune è la crescita eccessiva di lieviti. Nelle donne, si possono verificare infezioni vaginali dovute ai lieviti ma, uomini e donne possono sviluppare la candida come conseguenza del disequilibrio batterico nell’intestino.Naturalmente, riducendo l’assunzione di cibo con il quale i batteri cattivi e lieviti prosperano, cioè gli zuccheri e carboidrati, si contribuirà anche a ristabilire il corretto equilibrio dei batteri nell’intestino.

Ottimizzare i livelli di vitamina D- Quello che è stato recentemente scoperto è che la vitamina D è fondamentale per stabilire un sistema immunitario sano e tenere sotto controllo praticamente qualsiasi tipo di infezione.

Quando si ottimizzano i livelli di vitamina D si formano più di 200 peptidi antimicrobici (chiamati anche peptidi di difesa dell’ospite). Essi sono una componente essenziale della risposta immunitaria innata e sono potenti antibiotici ad ampio spettro.

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