L’anguria ottima soluzione per prevenire l’ipertensione

L’ipertensione o pressione alta, come è più comunemente nota, è considerata un killer silenzioso.Il ritmo accelerato della vita e le pressioni mentali e fisiche causate dagli ambienti metropolitani sempre più industrializzati, giocano infatti un ruolo della crescita del numero di ipertesi. La buona notizia è che questi fattori di rischio possono essere annullati, in molti casi, grazie ad una dieta sana e all’attività fisica. Secondo una ricerca statunitense, l’anguria sarebbe un valido alleato per ridurre la pressione sanguigna e prevenire attacchi di cuore.

Secondo lo studio,dei ricercatori della Florida State University pubblicato sulla rivista “American Journal of Hypertension”, mangiando anguria o assumendone l’estratto si possono avere effetti positivi per la salute del cuore e si può ridurre il rischio di problemi cardiaci in condizioni di freddo. Gli scienziati hanno esaminato 13 uomini di mezza età obesi e donne che hanno sofferto di pressione alta su un periodo di 12 settimane. Le mani dei soggetti analizzati sono state immersi in acqua fredda per simulare condizioni di tempo freddo, mentre gli scienziati hanno misurato la loro pressione sanguigna. Ogni giorno, la metà dei partecipanti ha assunto estratti di anguria che consiste di quattro grammi di aminoacido L-citrullina e due grammi di L-arginina. All’altra metà dei partecipanti allo studio è stato dato un placebo, e dopo sei settimane i due gruppi hanno commutato ruoli.

I risultati hanno rilevato che mangiare anguria abbassa la pressione sanguigna e riduce lo stress cardiaco, anche in condizioni di freddo. “Dopo aver consumato l’estratto di anguria – spiega Arturo Figueroa, della Florida State University – è diminuita la pressione sull’aorta e sul cuore. Il che significa meno sovraccarico per il cuore, tanto che l’organo riesce a lavorare facilmente durante una situazione stressante come l’esposizione al freddo”.

Secondo altri studi la citrulina, attraverso una sola fetta di anguria al giorno, aiuta il nostro organismo a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Può inoltre contribuire a migliorare la qualità del sonno. Mangiarne un po’ dopo cena può stimolare nell’organismo la produzione di serotonina, per via del suo contenuto di carboidrati. Quando, nelle ore serali, i livelli di serotonina salgono, il cervello è meno sensibile ai segnali di disturbo, come i rumori, favorendo sonni tranquilli. Più in generale il cocomero è costituito dal 95 per cento d’acqua e ha una presenza di zuccheri che va dal 3,7 per cento al 6,4 per cento (nella mela 11-15 per cento, nella pera 9,5-15,5 per cento). Contiene anche sodio, fosforo, potassio, tutti elementi importante in estate per combattere la disidratazione e per ricostruire la flora batterica.

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