Problemi respiratori e gli effetti terapeutici della camera del sale

Un recente studio realizzato da ricercatori italiani della Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università di Bari, ha dimostrato gli effetti terapeutici dell’haloterapia sui piccoli pazienti affetti da ipertrofia adenotonsillare e patologie correlate,la ricerca è stata pubblicata su “International Journal Pediatric Otorhinolaryngology”.

I ricercatori hanno evidenziato che il trattamento haloterapico effettuato nella camera del sale “Aerosal”, oggi “Dispositivo Medico”, produce un’attività terapeutica statisticamente significativa in ambito otologico e porta ad un annullamento di eventi avversi in quanto nessuno dei piccoli pazienti ha presentato episodi di insufficienza respiratoria sia durante che successivamente al trattamento.

Oltre ad essere un trattamento sicuro, il sistema “Aerosal” è stato ben accettato dai piccoli pazienti che hanno vissuto la seduta haloterapica più come momento ludico che come trattamento terapeutico.L’Aerosal può essere quindi considerato un valido trattamento coadiuvante molto efficace, ma non sostitutivo, alla terapia medica convenzionale, nel trattamento delle patologie sub-ostruttive adenotonsillari e delle patologie ad esse correlate.

Il direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Bari,Nicola Quaranta, ha illustrato i risultati dello studio. “La camera del sale di Aerosal che abbiamo studiato – ha spiegato – è caratterizzata dal fatto che c’è la possibilità di liberare nell’aria delle particelle di cloruro di sodio. Nella grotta, infatti, oltre alla presenza del sale sulle pareti, c’è un dispositivo medico che nebulizza le particelle di sale allo stesso modo di un Aerosol. Quindi in pratica i pazienti vivono in un ambiente salato e hanno la possibilità di inalare e di far venire in contatto le vie respiratorie con le particelle di cloruro di sodio”. Rapidi gli effetti della terapia. “Abbiamo valutato la terapia in uno studio clinico che è durato dieci giorni – ha proseguito il professore -, e due settimane sono state sufficienti per ottenere risultati soddisfacenti soprattutto sul miglioramento uditivo dei bambini sottoposti a questa terapia”.

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