Sole, aria e biomasse: Megaris un progetto tutto italiano per l’energia dalle rinnovabili

Megaris un progetto tutto italiano, produrrà elettricità ed energia termica attraverso le biomasse e l’energia solare.Un sistema autosufficiente in grado di fornire energia elettrica e riscaldamento per le famiglie.Il progetto ha un valore di un milione di euro, cofinanziato per metà dal ministero dell’Ambiente.I ricercatori dell’università del Sannio (BN) e dell’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Cnr potrebbero quindi essere gli apripista di una nuova forma di energia fornita dalla natura. Combinando fonti solari, eoliche e frazioni biodegradabili potrebbe nascere una nuova concezione di rinnovabile “tre in uno”.

L’obiettivo principale di “Megaris” è la fornitura di energia a basso costo, proprio grazie alle sue stesse caratteristiche. La possibilità di funzionare in modo autonomo e continuo rende il sistema applicabile sia alle zone rurali, sia a quelle urbane.I principali componenti di Megaris sono il concentratore Solare, il cogeneratore Stirling, l’FBC integrato (Fluidized Bed Combustor), il ricevitore solare, e lo scambiatore di calore.

Il concentratore  solare, identificato tra le possibili soluzioni a basso costo per la cattura e la concentrazione di energia solare, è di tipo adattivo Scheffler a specchio parabolico, che esegue tracking solare e mantiene un fuoco fisso mediante una deformazione locale presente sulla curvatura. Il concentratore fa convergere i raggi del sole su di un sensore ricevitore, trasferendo l’energia solare immagazzinata al letto fluido e allo scambiatore di calore dello Stirling. Il cogeneratore Stirling si basa su un motore a combustione esterna collegato ad una dinamo o un alternatore, fornendo energia elettrica ed energia termica recuperata in un fluido termovettore.

Il motore Stirling richiede anche uno scambiatore freddo, possibilmente a temperatura costante generalmente con acqua fredda. Lo scambiatore di calore è integrato nel letto fluidizzato.

L’Fbc è un dispositivo in cui la combustione avviene in un materiale simile alla sabbia e sospeso aerodinamicamente (fluidizzato) con una colonna di gas ascendente. Questa tecnica offre un’elevata efficienza di combustione con un altrettanto elevato tasso di umidità, ed è pertanto adattabile a vari tipi di combustibili, come ad esempio i rifiuti. L’azione di lavaggio del materiale costituente il letto fluido sulle particelle di combusitbile migliora il processo di combustione, eliminando gli strati di cenere che normalmente si formano attorno ad esse. Quest’operazione permette all’ossigeno di raggiungere il materiale combustibile più velocemente incrementando la velocità e l’efficienza dell’intero processo di combustione.

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