Tumore al fegato, un’ esame del sangue per la diagnosi precoce dei pazienti più a rischio

Un normale esame del sangue porterebbe a diagnosticare velocemente il tumore del fegato soprattutto in persone affette da epatite B cronica e cirrosi. A dimostrarlo un recente studio dell’European Association for the Study of the Liver,associazione europea per lo studio del fegato.

Sono tre i geni sono in grado identificare il tumore.Gli scienziati dell’Institute of Molecular and Cell Biology di Singapore hanno prima analizzato i dati di persone con epatite B cronica e cirrosi, quelle più a rischio di sviluppare un carcinoma al fegato, trovando tre geni che variano la loro espressione.Successivamente, lo studio è stato condotto su 206 pazienti con epatocarcinoma e 194 con epatite B e cirrosi, hanno convalidato i risultati: i tre geni sono in grado identificare il tumore con un’accuratezza che arriva fino all’82 per cento e, secondo gli esperti, hanno la potenzialità di predire anche l’andamento della malattia. «Il cancro al fegato è uno dei tumori più diffusi nel mondo – ha commentato Helen Reeves, membro del comitato scientifico dell’Easl -.

La maggioranza dei casi viene diagnosticato tardi, mentre una diagnosi efficace e tempestiva è cruciale perché la chirurgia a uno stadio iniziale rimane l’unica cura in grado di poter offrire una guarigione ai malati», ha spiegato l’esperta. Ad oggi, il test del sangue basato su questi tre geni è ancora allo studio e in fase sperimentale, quindi non è ancora disponibile nella pratica clinica, ma «ci sono tutte premesse perché questo venga fatto, perché i risultati sono promettenti ed è già stato validato su un ampio numero di pazienti», commenta Felice Giuliante, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Epato-Biliare al Policlinico Gemelli di Roma.

In Italia, sono più di 10mila i nuovi casi di tumore al fegato individuati ogni anno e le infezioni croniche da virus dell’epatite B e C sono responsabili di circa l’80 per cento dei casi. Ad oggi, nonostante un vaccino contro l’epatite B sia disponibile dal 1982, la prevenzione e la diagnosi precoce tramite screening rappresentano uno strumento insostituibile per ridurre la mortalità causata da questo tumore.

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