Arriva la bici pieghevole l’ultima rivoluzione per eco-pendolari

Viaggiatori flessibili come le loro biciclette, pieghevoli a pedalata assistita e adattabili per risparmiare tempo e fatica, per attraversare le città del terzo millennio tagliando costi e nevrosi.Cresce al ritmo del 30 per cento l’anno la pattuglia dei ciclisti integrati, che usano i mezzi pubblici solo quando e quanto serve. Tanto che ormai li incroci quotidianamente pedalare in mezzo al traffico e pochi minuti dopo li vedi salire sulla metropolitana, prendere un bus o correre verso il treno che li riporterà a casa. Accanto, la loro bike capace di diventare in venti secondi un blocco compatto e trasportabile da sistemare in ufficio, in sala, al sicuro dai furti.

E’ il progetto ‘Bike Intermodal’, finanziato dall’Ue, che ha messo a punto questo prototipo di bicicletta pieghevole, che pesa solo 7,5 kg e può essere riposta in un contenitore di appena 50 x 40 x 15 cm, facile quindi da sistemare in casa, trasportare o semplicemente appoggiare nell’angolo di un ristorante, un bar o un cinema. Le singole parti di cui è fatta la bicicletta sono riciclabili al 100%.

Secondo Alessandro Belli di Tecnologie Urbane, fra i partner principali del progetto e fondatore della start-up nata da questa idea, « con Bike Intermodal, abbiamo coniugato le migliori pratiche a livello di design, produzione e assemblaggio e abbiamo impiegato i materiali più innovativi per creare una supercompatta, leggera e accattivante, che risponde perfettamente alle esigenze della vita urbana ».

Ogni anno si producono 135 milioni di biciclette, di cui il 2% circa pieghevoli. Bike Intermodal si discosta tuttavia dalla classica filiera ciclistica, avvicinandosi di più al modello dell’automotive. « Abbiamo puntato sulla massima robustezza del prodotto limitando il numero di componenti e utilizzando i materiali più resistenti e, al tempo stesso, più leggeri, come il magnesio ».

Anche con il motore, la bicicletta pesa circa la metà di un modello pieghevole paragonabile ma senza tecnologia power-assist e occupa circa un quinto dello spazio. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 1,58 milioni di euro dall’Unione Europea. Belli stima che quando il prototipo sarà ultimato e ottimizzato, la bicicletta costerà 800 euro, nella versione senza motore e 1.300 euro per il modello con motore.

Il costo del modello base, con la versione a scatto fisso, potrebbe scendere a 500 euro. Per Michael Jennings, portavoce del Commissario Europeo per la ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn, « Bike Intermodal è uno di quei progetti innovativi che bisognerebbe vedere più spesso in Europa, perché aiuta a migliorare la qualità della vita e la competitività economica europea. Uno degli obiettivi principali di Horizon 2020, il nuovo programma di finanziamento per la ricerca e l’innovazione, è quello di portare grandi idee come questa dal laboratorio al mercato. Quante più aziende innovative ci sono, quanto meglio sarà per l’economia europea ».

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