Bambini vittime di bullismo possono avere incubi notturni

I bambini vittime di episodi di bullismo possono avere incubi ricorrenti.A cofermarlo un nuovo studio presentato al meeting annuale delle Pediatric Academic Societies in corso a Vancouver, Canada.I ricercatori hanno esaminato un campione di bambini di 12 anni e riscontrato che circa il 24,2% di loro ha incubi, il 9,3% ha i cosiddetti episodi di terrore notturno, il 12,6% episodi di sonnambulismo.

Questo perché il sonno è fortemente influenzato dalle esperienze che viviamo durante il giorno e se ci sono traumi o eventi stressanti che si ripetono, il sonno ne subisce le ripercussioni anche a distanza di anni, mantenendo l’organismo in un costante stato di vigilanza e ansia.

Le conclusioni dei ricercatori indicano che essere vittima di bullismo rappresenta un evento significativamente stressante e traumatico che conduce a un incrementato rischio di problemi legati alla sfera del sonno” spiega Dieter Wolke, docente di psicologia dello sviluppo presso l’Università di Warwick. “Si tratta di un indicatore facilmente identificabile che ci fa capire che qualcosa di spaventoso viene rielaborato durante la notte. I genitori devono far caso a disturbi di questo genere e parlare con i propri figli per capire se stanno vivendo un’esperienza di bullismo”. Secondo i ricercatori, anche i medici di base dovrebbero tener conto di questo studio e considerare gli incubi o in generale i disturbi del sonno come segnali di possibili casi di bullismo.

Secondo gli ultimi dati di Telefono Azzurro, il 15% degli studenti è vittima di bullismo e cyber-bullismo mentre il 51% dei ragazzi ha assistito a questo tipo di episodi. Il 79% degli atti di bullismo avviene a scuola. Le forme più comuni sono: soprannomi spiacevoli (59,9%), derisione per l’aspetto fisico (46,6%) ed esclusione dal gruppo (46,1%).

Guida Bullismo, che fare? La guida dedicata ai genitori per aiutarli a stare vicino ai propri ragazzi”, curata da Telefono azzurro, vostro figlio potrebbe essere vittima di bullismo se: 1) Torna spesso a casa con vestiti stracciati o sgualciti, libri o oggetti rovinati; 2) vi dice di aver perso i soldi che gli avevate dato; 3) Ha lividi o ferite per i quali non riesce a fornire una spiegazione; 4) Non invita più a casa i compagni di classe o i coetanei e non trascorre più del tempo con loro; 5) Smette improvvisamente di andare su Internet o, al contrario, controlla in continuazione i propri pro?li sui social network; 6) Ha paura di andare a scuola o in altri luoghi di aggregazione che prima frequentava abitualmente; 7) Ha mal di stomaco o mal di testa frequenti prima di andare nei luoghi di aggregazione (ad esempio scuola o palestra); 8) Ha un improvviso calo nel rendimento scolastico

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