Cala il consumo di petrolio negli Stati Uniti

Secondo quanto affermano le ultime statistiche rilasciate dal governo federale degli Stati Uniti, il Paese nordamericano è il primo produttore mondiale di gas naturale, con un ruolo di leadership che la nazione ambisce a mantenere anche nel corso dei prossimi decenni. A sostenere tale ambizione è John Podesta, consigliere del presidente Barack Obama, con particolari deleghe per il clima e per l’energia: secondo Podesta, per sei mesi consecutivi gli USA hanno prodotto più petrolio di quanto ne sia stato importante dall’estero, con un trend che – successivamente – lo stesso inquilino della Casa Bianca ha sottolineato essere molto positivo.

Ancora, ricordava un approfondimento in materia condotto da SosTariffe.it, dall’osservazione a stelle e strisce emerge come negli Stati Uniti siano sempre più bassi i consumi di energia elettrica, grazie al maggior impegno in materia di efficienza energetica degli operatori e dei cittadini del Paese. Per quanto concerne il petrolio, i consumi americani sono calati rispetto non solo ai livelli del 2010, quanto anche ai livelli del precedente 2006.

Ad ogni modo, il terzo rapporto dimostra anche come il governo federale non sia riuscito ad affrontare di petto la questione delle emissioni industriali di gas inquinanti: nel Paese le centrali elettriche alimentate da idrocarburi sono ancora la parte più rilevante, pari al 38% del totale. “La transizione al gas naturale, l’aumento dell’efficienza e il rafforzamento delle fonti rinnovabili, questo ha significato che le emissioni della produzione energetica vanno nella giusta direzione, cioè diminuiscono, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare” – ha affermato Podesta.

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