Giornata nazionale del sollievo, al via domenica 25 maggio

La lotta al dolore, le terapie per affrontarlo, il diritto del paziente ad avere sollievo nella malattia, la diffusione di un’apposita scala numerica di “misurazione”. La Giornata nazionale del sollievo, domenica 25 maggio, è l’occasione per porre l’attenzione su un aspetto dell’assistenza che è un dovere etico e una buona pratica clinica: garantire cure contro il dolore.

L’iniziativa principale della Giornata di domenica, che ha il patrocinio del presidente della Repubblica e ha ricevuto messaggi di saluto da quelli di entrambe le Camere, sarà al policlinico Gemelli di Roma. Tra gli altri eventi, 200 bambini arriveranno a Roma sui ‘treni del sollievo’ per visitare antichi luoghi di cura. “Anche le farmacie sono vicine all’iniziativa – ha affermato la presidente nazionale di Federfarma Annarosa Racca -. Per le farmacie il sollievo dalla sofferenza fisica e morale dei malati è un tema prioritario”.

Lo studio sui farmaci. La fondazione Gigi Ghirotti ha presentato oggi lo studio ‘Niente male’ dal quale emerge che nonostante le prove scientifiche della sua tossicità soprattutto per il fegato gli italiani non riescono a rinunciare al nimesulide nella terapia del dolore. La ricerca è stata condotta sui pazienti di 150 farmacie di Roma, a cui è stato sottoposto un questionario, da cui è emerso che il paracetamolo è il farmaco più usato, seguito da ibuprofene e diclofenac. Se questi farmaci ‘coprono’ circa il 70% del campione di 2mila pazienti al quarto posto, con un 20%, si piazza il nimesulide. “Si tratta di un’anomalia tutta italiana, e la cifra è alta anche in considerazione del fatto che per il nimesulide c’è la ricetta singola non ripetibile – spiega Antonio Vannetta, che ha curato la ricerca per la Fondazione -. Diverse ricerche hanno confermato che il farmaco può essere tossico per il fegato, e ci sono delle alternative efficaci molto più sicure”.

Dall’indagine è emerso anche che il dolore ‘non ha eta’, visto che un terzo di chi va in farmacia per questo motivo ha tra i 30 e i 50 anni, mentre il 33% ne ha più di 75. La farmacia è risultata il luogo principale dove i pazienti cercano sollievo dal dolore, con il 40% che si cura con l’automedicazione, il 20% che si rivolge al medico di famiglia, un altro 20% allo specialista mentre un ultimo 20% chiede direttamente al farmacista. Durante la conferenza di presentazione è stato consegnato il premio ‘Gerbera d’oro’ istituito dalla Conferenza delle Regioni per il miglior progetto nel campo del sollievo, andato quest’anno ad una iniziativa delle Asl di Perugia e Terni.

Il dolore nei bambini. Domenica 25 maggio l’ospedale Bambino Gesù, nell’ambito del progetto “Ospedale senza dolore”, presenterà un ambulatorio dedicato, tecniche di ‘sedazione cosciente’, metodi di preparazione al prelievo di sangue, sistemi di autovalutazione del dolore.

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