Chi guarda troppi film hard ha il cervello più piccolo

Guardare film hard rimpicciolisce il cervello. Lo conferma arriva da ricercatori americani, che hanno condotto uno studio su 64 uomini di età compresa tra 21 e 45 anni in merito al consumo di pornografia nell’arco di tempo di una settimana.

L’obiettivo della ricerca era determinare se il frequente consumo di contenuti sessualmente espliciti potesse avere una qualche associazione con il network cerebrale frontostriatale, che include funzioni come prendere decisioni, memoria e attenzione. I 64 soggetti sottoposti allo studio hanno guardato in media circa quattro ore alla settimana di filmati pornografici. Gli scienziati hanno poi scansionato i cervelli degli uomini mediante risonanza magnetica per immagini sia mentre osservavano video porno da siti web sia quando invece venivano sottoposti a immagini con contenuti non espliciti.

Mentre osservavano immagini esplicite, i loro cervelli mostravano una ridotta funzionalita’ nella parte del cervello responsabile della motivazione, il che suggeriva la presenza di un piu’ piccolo volume di materia grigia. “Gli individui con un minor volume dello striato potrebbero aver bisogno di maggiori stimolazioni esterne e potrebbero trovare il consumo della pornografia piu’ soddisfacente”, scrivono gli autori.

In passato altre ricerche hanno dimostrato che le immagini pornografiche restano permanentemente occultate nel cervello favorendo il rilascio, nella circolazione sanguigna, di grandi quantità di mediatori chimici naturali del tipo di: dopamina, ossitocina, serotonina, vasopressina, prolattina ed encefaline anche dette oppioidi endogeni, cioè le endorfine proprie ad ogni persona. Chi guarda pornografia in modo ossessivo diventa letteralmente intossicato: ubriaco di un’overdose di molecole psicotrope.

Queste sostanze in grado di alterare la mente sono note come erotossine. Questo effetto avvelenante della pornografia è stato mostrato in test di laboratorio con evidente «modificazione della chimica cerebrale» e danno cerebrale nel tempo.

La dipendenza dal porno e la masturbazione compulsiva sono potenti fattori di aumento dello stress, fattori che si ritrovano spesso nei disturbi ossessivo-compulsivi. Lungi dall’alleviare la depressione, la aumentano e spesso ne sono la causa sottostante in quanto causano una perdita di auto-stima. Sono delle ovvietà negate solo dai mercanti di menzogne.

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