i droni ci cambieranno la vita, il futuro è sopra di noi – video

I droni cominciano ad essere utilizzati per compiti di sorveglianza al servizio della sicurezza, dell’agricoltura e dell’ambiente ”ma nel giro di cinque anni potrebbero avere compiti molto più vicini alla vita di tutti i giorni”, ha detto ai ragazzi dei Giornalisti nell’erba Alessio R. Messina, fondatore dell’azienda A.D. Precision Mechanics insieme a Davide Cimino e Luca Brizzi.

”Anche se al momento sono soltanto fantasie, potremmo ipotizzare piccoli droni specializzati nella sorveglianza delle case e, facendo lavorare la fantasia, potremmo arrivare a droni baby-sitter che controllano i bambini nei parchi, o a droni che portano a spasso il cane: sono naturalmente esagerazioni, ma fattibili”, ha detto Messina rispondendo alle domande dei ragazzi nel laboratorio di giornalismo scientifico ANSA Scienza Lab. Sempre di più i droni saranno utilizzati anche dai giornalisti per riprendere foto e immagini, oppure aiuteranno a proteggere l’ambiente controllando le foreste o le discariche, o ancora piccoli droni con bracci meccanici potrebbero cambiare le lampadine dei lampioni.

”I droni sono destinati a cambiarci la vita: lo vedremo a mano a mano che saranno utilizzati dai privati”, ha osservato, riferendosi all’attività delle oltre 200 piccole aziende che in Italia stanno preparando il terreno al futuro di questi velivoli. Sempre più gettonati nel settore del modellismo (dove i prezzi possono andare da 30 a 100 euro), i piccoli droni oggi costano in media intorno a 4.000 euro e hanno un’autonomia compresa fra 15 e 25 minuti, mentre i più grandi possono raggiungere 20.000 euro e un’autonomia che va da circa 40 minuti a due-tre ore. In tutti i casi, per pilotarli è indispensabile essere maggiorenni e frequentare un corso per avere la patente.

Al centro della scena saranno i velivoli senza pilota che non solo segnano la nuova frontiera della tecnologia aeronautica ma, sottolineano gli organizzatori, aprono nuove prospettive lavorative per le giovani generazioni.Ad oggi, in Italia, sono impegnate nel settore degli aeromobili a pilotaggio remoto circa 400 aziende, mentre il numero di APR attualmente operativi raggiunge le 500 unità. In questo contesto, si inserisce il nuovo impegno di Elitaliana, grazie all’esperienza accumulata in tutti i campi di impiego degli elicotteri: dalle operazioni HEMS (Helicopter Emergency Medical Service, elisoccorso) al SAR (Search and Rescue, ricerca e soccorso) fino al lavoro aereo, passando per trasporto merci, off-shore, antincendio boschivo, servizi di disinfestazione e di monitoraggio ambientale. Il Gruppo Elitaliana, che quest’anno festeggia i 50 anni di attività, è formato dalla Compagnia elicotteristica omonima, dalla scuola di volo Elitaliana Training Academy, dalla Freeair Helicopters Italia, che si occupa della manutenzione dell’intera flotta, e dalla GAM Ground Aviation Maintenance, a cui è affidata la progettazione e realizzazione di elisuperfici.

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