Lotta al randagismo: la soluzione, una rete di micro-canili certificati

Una rete di micro-canili certificati, pensati come strutture piccole ed economiche per ospitare temporaneamente i randagi in attesa di adozione. È uno dei progetti che prende il via con il protocollo d’intesa siglato oggi a Roma da Anci, Federsanità, Fondazione Prelz ed Enpa per intervenire sul fenomeno del randagismo.

I micro-canili puntano sulle dimensioni ridotte e la leggerezza delle strutture per abbattere i costi e gli adempimenti burocratici necessari alla loro realizzazione. L’investimento iniziale, hanno spiegato Enpa e Fondazione Prelz, si aggira intorno ai 20-30 mila euro per strutture in grado di ospitare dai 25 ai 30 cani, a fronte dei costi di costruzione di un canile standard che possono arrivare anche ad alcuni milioni di euro. Il mantenimento di un micro-canile non supera i 50mila euro annui per strutture da 60 posti, cifra destinata a decrescere man mano che diminuisce il numero di cani da allocare.

Accanto ai micro-canili, di cui il primo dovrebbe aprire a Macchia d’Isernia, il protocollo prevede la pubblicazione sul portale dell’Anci di un’informativa sul randagismo accessibile ai Comuni, insieme alla diffusione dei regolamenti comunali per la tutela degli animali volti a disciplinare in modo omogeneo questioni come l’accesso di cani e gatti in spiaggia o in uffici.

”L’importante è regolamentare la convivenza tra cittadini e animali, e per farlo l’Anci metterà la sua intera struttura a disposizione delle associazioni firmatarie del protocollo”, ha spiegato Alessia De Paulis, delegata Anci per i problemi del randagismo. ”Estirpare il fenomeno del randagismo garantendo la salute degli animali – ha osservato il vicepresidente vicario di Federsanità Giacomo Bazzoni – significa anche tutelare la salute dei cittadini”

Da non dimenticare,i canili lager:Ammassati in gabbie anguste, in strutture fatiscenti, con un’altissima natalità che sopperisce all’altrettanto altissima mortalità: questi sono i canili lager. Aggiudicandosi la gestione dei randagi, i responsabili di “rifugi/canili” privati possono contare su un contributo che va da 2 a 7 Euro al giorno per ogni cane e il totale può giungere a cifre elevatissime.

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