Politici noi vi malediciamo, Michele Riondino al Concertone di Taranto

Politici noi vi malediciamo,non usa mezzi termini Michele Riondino al  Concertone di Taranto.Così si rivolge al pubblico,un saluto duro e polemico rivolto alla classe politica, in particolare  al signor presidente del consiglio, signori ministri, signor presidente della Regione, signor sindaco e signori sindacalisti. Perché qui a Taranto – ha concluso Riondino – salute ha un’accezione negativa, significa ostacolo alla produzione dell’acciaio.

Sul palco i presentatori Luca Barbarossa, Andrea Rivera e Valentina Petrini che hanno spiegato il significato del concerto e annunciato i nomi dei cantanti che hanno aderito all’evento organizzato dal Comitato ‘Cittadini e lavoratori liberi e pensanti’, di cui fanno parte i manifestanti che il 2 agosto 2012 interruppero il comizio sul caso Ilva dei leader sindacali Camusso, Bonanni e Angeletti.

Il primo ad esibirsi è Caparezza, il cantante e rapper di Molfetta, che ha aperto il concerto con il singolo ‘Non me lo posso permettere’ del nuovo album Museica. Poi, grande ovazione per Vieni a ballare in Puglia e per concludere La fine di Gaia, tutte canzoni ispirate ai temi della crisi e dell’ambiente. “Per me figlio di un operaio dell’Ilva Taranto ha un significato particolare”, ha detto il rapper.

Sono migliaia le persone che assistono al concerto, giunto alla seconda edizione. L’acquazzone della matinata non ha scoraggiato gli spettatori giunti anche da fuori regione. L’anno scorso sono state almeno 50mila le presenze, secondo gli organizzatori quest’anno i numeri sono più che raddoppiati.

 

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