Prato, Lorenzin incontra i genitori di Sofia

Non è stata una passeggiata la mattinata pratese del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin (Ncd). Un gruppo di attivisti di “Io cambio” la lista dell’europarlamentare uscente Claudio Morganti, ha affisso uno striscione con la scritta : “Un bambino non curato è un bambino assassinato” ed ha accolto l’arrivo della Lorenzin con i cori “vergogna vergogna”.

Presenti anche i genitori di Sofia, la bambina che stava usando il metodo stamina per curare la leucodistrofia metacromaticauna. Caterina Ceccuti e Guido De Barros hanno chiesto di incontrare il ministro che prima ha rifiutato in quanto mal disposta dalla protesta politica, poi, quando è stato chiarito che il babbo e la mamma di Sofia non erano tra gli organizzatori della manifestazione politica, ha accettato di incontrarli privatamente in una delle sale dell’Art Hotel. Il ministro Lorenzin ha espresso perplessità sulla presenza di esponenti di un movimento politico alla manifestazione. Le posizioni tuttavia, hanno spiegato gli stessi genitori di Sofia alla fine dell’incontro, sono rimaste distanti.

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