Salviamo l’Amazzonia: Oasi del Mondo, Marco Mengoni testimonial – Video

Un milione e mezzo di ettari di foresta amazzonica sparisce ogni anno e con lei se ne vanno acqua, cibo, ossigeno, medicinali, energia e difesa dal cambiamento climatico.Marco Mengoni testimonial nello spot della Campagna, insieme a immagini mozzafiato sul polmone verde del pianeta tratte dal film ‘Amazzonia’.

Missione speciale quest’anno per la Giornata delle Oasi WWF prevista domenica 18 maggio: le aree protette del WWF scendono in campo per salvare l’Oasi del Mondo, la grande foresta Amazzonica che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta. Da domani e per due settimane (1-18 maggio) sarà possibile salvare dalla deforestazione un’area chiamata Triangolo Verde con sms o chiamata da fisso al 45505 a supporto della campagna ‘Vuoi che l’Amazzonia sparisca? Aiutaci a salvare l’oasi del Mondo’

Lo spot della Campagna, che verrà programmato dal 1 maggio sia nei circuiti cinematografici che televisivi, propone immagini mozzafiato di giaguari, scimmie e alberi immensi tratte dal film Amazzonia, per gentile concessione di DNC Entertainment, Biloba Films, Gullane e Le Pacte.

Nello spot testimonial della Campagna è Marco Mengoni che dichiara: “La foresta Amazzonica è il polmone verde del mondo ed è impressionante sapere che ogni anno la deforestazione ne fa sparire una superficie pari a metà Italia. Questa foresta respira per noi: è grazie a lei se il clima è quello che conosciamo e di cui abbiamo bisogno per poter vivere. E questo non vale solo per le comunità indigene del Rio delle Amazzoni, ma per tutto il pianeta, anche per noi che viviamo in Italia a migliaia di chilometri di distanza. Ho aderito a questa campagna perché ho capito che la conseguenza della scomparsa di questa riserva di vita, acqua, cibo ed energia è un prezzo che come esseri umani non potremmo proprio sopportare. Per noi perdere la foresta amazzonica significherebbe smettere di respirare, impossibile! Non possiamo proprio permettercelo.”

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