Sanità sotto i raggi X, al via il monitoraggio delle apparecchiature sanitarie

E’ partito il monitoraggio delle grandi apparecchiature sanitarie in uso presso le strutture sanitarie pubbliche, private accreditate e private non accreditate. Controlli a tappeto su età, collaudi, manutenzioni, contratti e tempi di utilizzo delle apparecchiature biomediche presenti all’interno degli ospedali italiani: Pet, Tac, risonanze magnetiche, acceletarori lineari. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è entrato in vigore il decreto del ministero della Salute .

Le informazioni che si vogliono raccogliere riguardano principalmente: dove è collocata l’apparecchiatura, le caratteristiche tecniche specifiche, quanto viene utilizzata, i collaudi, la manutenzione, naturalmente l’età, la presenza o meno di contratti di manutenzione. «L’alimentazione del flusso informativo delle grandi apparecchiature sanitarie – si legge nell’allegato del decreto – avviene secondo due modalità distinte. Ciascuna Regione e Provincia autonoma individua la modalità cui devono attenersi le strutture sanitarie pubbliche, private accreditate e private non accreditate presenti sul proprio territorio». «E’ quindi possibile che: le strutture sanitarie pubbliche, private accreditate e private non accreditate provvedano autonomamente all’inserimento e aggiornamento dei dati di propria competenza utilizzando, previa autenticazione, funzioni online rese disponibili dal ministero della Salute su piattaforma Internet, secondo modalità operative per specifiche classi di utenza che ciascuna regione e provincia autonoma può attribuire agli utenti del proprio territorio».

E ancora. E’ possibile che « la Regione o Provincia autonoma utilizzi un proprio sistema per la raccolta dei dati e provveda successivamente a trasmettere gli stessi in modalità elettronica, secondo le specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del ministero della Salute, che riguardano: formato elettronico delle trasmissioni; procedure di controllo e verifica dei dati trasmessi; modalità di segnalazione ai soggetti interessati riguardo le anomalie riscontrate sui dati trasmessi; modalità per effettuare le eventuali rettifiche di dati trasmessi».

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