Lo smog soffoca la Cina, il governo ordina la rottamazione di 6 milioni di auto

Lo smog soffoca la Cina, e per ripulire dall’aria tossica un paese che sta crescendo a ritmi forsennati da trent’anni,il governo cinese ha disposto un piano per rottamare 6 milioni di auto che non rispettano le norme sull’emissione di anidride carbonica. I veicoli verranno prelevati e demoliti, nel tentativo di diminuire lo smog nelle città; solo a Pechino, saranno interessate 333mila macchine, 160mila a Shanghai.

Il Governo cinese ha così ideato un piano quinquennale che prevede che a Shanghai, entro il 2017, la densità nell’atmosfera delle particelle inquinanti di diametro inferiore a 2,5 micrometri venga ridotta di un quinto. Shanghai ha dunque dichiarato guerra alle polveri sottili, quelle più pericolose che possono più facilmente penetrare nei polmoni.

Un piano varato dal Consiglio di Stato e comprenderà tutte le regioni della nazione, in particolare quelle altamente sviluppate. Un quinto dei veicoli è registrato nelle zone settentrionali: nella provincia di Hebei ne verranno rottamati 660mila. Anche le aree del delta del fiume Azzurro e del Fiume delle Perle sono tra quelle a maggiore concentrazione di smog.

L’agenzia di stampa nazionale Nuova Cina riferisce che l’obiettivo delle autorità cinesi è quello di ridurre, entro la fine del 2015, i consumi energetici, le emissioni di biossido di zolfo del 2 per cento e quelle di ossidi di azoto del 5 per cento. Secondo i dati del ministero della Protezione ambientale, il 7,8 per cento delle auto in Cina non soddisfa gli standard minimi nazionali. Nella sola Pechino il 31 per cento dell’inquinamento atmosferico è causato dai gas di scarico dei veicoli.

A parte i casi molto gravi di Pechino e Shanghai, problemi analoghi si registrano a Tianjin e Chongqing, oltre che in numerose province centrali e orientali.

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