spese condominiali, in aumento i condomini inadempienti 1 su 4 non paga le rate

Le spese condominiali in tempo di crisi sono un peso che per molti diventa insostenibile,in aumento i condomini inadempienti: quasi 1 su 4 non paga le rate mensili.L’associazione degli amministratori d’immobili ha registrato questo fenomeno soprattutto nelle grandi città. Le più indietro con i pagamenti sono Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova. E a dover correre dietro ai morosi per cercare di mettere le mani sulle quote arretrate non sono solo gli amministratori degli edifici che si trovano nei quartieri popolari, ma anche quelli che gestiscono i palazzi di un certo pregio.

A dimostrazione che la crisi non guarda in faccia a nessuno. Costringe tutti a fare i conti con le scadenze, anche con quelle che in passato non spaventavano. Oggi si paga con difficoltà anche il condominio e di conseguenza c’è una maggiore attenzione nei consumi e interesse a capire a cosa si riferiscono le richieste di soldi che arrivano dall’amministratore. Se prima quando si riceveva un consuntivo ci si limitava ad una rapida lettura della contabilità, ormai le spese si passano al setaccio con attenzione. E si cerca dove possibile di limare le spese condominiali superflue, operazione che consentirebbe un risparmio pari al 10 per cento al mese nel proprio budget. La portineria è uno dei costi che incide maggiormente sul bilancio di un condominio, ma anche volendo non è facile rinunciare alla presenza di un custode a tempo pieno per uno part-time o per appaltare il servizio di pulizia delle aree comuni a società esterne. Più semplice piuttosto risparmiare sulle spese di giardinaggio.

L’Anammi (Associazione Nazional-europea AMMinistratori d’Immobili) ha stilato una serie di regole per attutire le conseguenze del difficile momento economico, che vanno appunto dal fare attenzione agli sprechi, soprattutto di luce e acqua, alla verifica dei consumi, fino alla revisione dei contratti con fornitori e gestori di servizi. E se in qualche condominio gli inquilini hanno unito le forze organizzando addirittura gruppi di acquisto per la spesa, aumentano i proprietari di appartamenti che decidono di andare incontro a chi proprio non ce la fa rivedendo il canone d’affitto.

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