Torna il bisonte nelle foreste d’Europa, nel 1927 la specie aveva sfiorato l’estinzione

Il più grande animale terrestre del continente popola di nuovo il territorio. Nel 1927 la specie aveva sfiorato l’estinzione, con solo 54 individui sopravvissuti in cattività.Il 17 maggio 2014, 17 bisonti europei (Bison bonasus) sono stati rilasciati in un recinto di acclimatazione in Romania, nella riserva naturale delle montagne di Tarcu, nei Carpazi. Qui si prepareranno alla vera e propria libertà in una zona attigua, destinata alla reintroduzione delle specie. Fin dall’inizio il pubblico ha potuto osservare liberamente gli animali, ed è stato istituito un centro visite per offrire ai turisti e ai visitatori della riserva informazioni sull’iniziativa. Due dei 17 esemplari provengono dal Parco Natura Viva, centro italiano per la tutela delle specie minacciate.

L’obiettivo di Rewildling Europe, l’associazione che guida il progetto di reintroduzione, è raggiungere i 500 individui entro il 2025, con almeno cinque popolazioni distinte da non meno di 100 bisonti ognuna. Secondo i portavoce di WWF Romania, uno dei partner, “le persone del luogo che lavorano al progetto dei bisonti sono state opportunamente formate per svolgere il ruolo di ranger, ed essere le prime guide”.

“Il bisonte è parte della tradizione culturale romena”, spiega Adrian Hagatis di WWF-Romania, “lo si ritrova sui foderi delle armi, nelle leggende, nei nomi dei luoghi storici e persino sul alcune etichette di birra. La specie si è estinta in Romania circa 250 anni fa, ma non è mai scomparsa dalle nostre menti e dalle nostre anime. Il supporto delle autorità è stato importante, oltre a quello del pubblico e delle popolazioni locali, anche per motivarci nel nostro lavoro”.

Il cosiddetto “re della foresta” era un tempo molto diffuso in Europa, a parte alcuni areali come la Scandinavia del nord, l’Italia e le zone più a sud della penisola iberica. Quello che sappiamo è che i bisonti furono sradicati dai loro territori e ritenuti estinti in natura a partire dal 1927. A quel tempo gli unici rappresentanti della specie sopravvissuti sul pianeta erano 54 individui, tutti in cattività.

“Da allora è stata condotta una lenta ma efficace campagna di riproduzione e reintroduzione in natura, in svariati siti tra l’Europa centrale e orientale”, spiegano i portavoce di Rewildling Europe. Nel gennaio 2014, la popolazione globale di bisonti europei ha raggiunto e superato i 5.000 esemplari. “Tra questi”, racconta Frans Schepers, direttore responsabile del progetto, “solo 3.230 vivono in mandrie libere o semi-libere. Questo rende la specie ancora più rara del rinoceronte nero”.

National Geographic Italia

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