Italiani e Salute: più longevi ma meno felici

Più chiaro di così non avrebbe potuto essere: secondo il Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile dell’Istat, infatti, ad una maggior durata media della vita degli italiani, corrisponde viceversa un drastico calo di ciò che i ricercatori definiscono benessere psicologico.

 I dati non fanno che confermare le previsioni, già da tempo note, circa l’aumento delle aspettative di vita dei nostri connazionali, arrivando a 84,8 per le donne e 79,8 per quanto riguarda gli uomini, con un incremento di circa 2 anni nell’ultimo triennio.

Anche se -come si legge nel documento dell’Istat- un nuovo nato in Italia può contare su 59,8 anni di vita in buona salute se maschio e 57,3 se femmina: affette da malattie meno letali ma più invalidanti rispetto ai compagni, le donne trascorrono in media poco più di un terzo (32,1%) della loro esistenza in condizioni di salute non soddisfacenti, a fronte del quarto fatto registrare dai maschi (24,9%).

Altre differenze si registrano, inoltre, dal punto vista della collocazione geografica: mentre al sud nel 2012 il numero di anni trascorsi in buona salute ammontano a 57,5 per gli uomini e 54,9 per le donne, al nord sono 60,9 per i maschi e 58,4 per le femmine, mentre al Centro rispettivamente 60,5 e 58,6.

Nel complesso, il punteggio medio standardizzato relativo allo stato di salute fisica degli italiani è passato da 50,4 del 2005 all’odierno 51,2: di contro, l’indice generale dello stato psicologico perde quasi un punto percentuale (dal 49,8 al 49), con una riduzione più marcata nella fascia di popolazione adulta residente al sud, soprattutto tra i 45-54 anni, mentre contro ogni previsione non si rileva per nulla tra gli anziani.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie