Malaria: la soluzione, infettare le zanzare portatrici del parassita

Per scofiggere la malaria la soluzione sta nell’ infettare le zanzare portatrici del parassita della malaria. La ricerca è stata condotta dalla Harvard School of Public Healt, con il Centro di biologia integrata (Cibio) dell’Università di Trento e l’Università di Perugia.

Lo scopo sarebbe quello di infettare le zanzare portatrici del parassita della malaria con un batterio che abbassa il livello del parassita stesso, per limitarne la diffusione. Il mezzo sarebbe un batterio presente nell’apparato riproduttore delle zanzare stesse.

Un’altra ricerca, invece, accende la speranza per un vaccino contro la malaria. I ricercatori del Rhode Island Hospital negli Stati Uniti stanno cercando di trovare un modo per fermare il parassita della malaria affinché non si diffonda attraverso i globuli rossi. Gli scienziati hanno scoperto una proteina che impedisce ai parassiti che causano la malaria di lasciare i globuli rossi e di diffondere la malattia mortale.

Questo potrebbe portare ad un vaccino per prevenire la progressione della malaria, che com’è tristemente noto uccide un bambino ogni 15 secondi in alcune parti dell’Africa e dell’Asia sud-orientale.Il capo dell’equipe il dott. Jonathan Kurtis, ha detto che gli esperimenti sono stati condotti su topi ma potrebbero essere condotti anche sugli esseri umani.

In poche parole se è intrappolato nei globuli rossi, non può andare da nessuna parte, e non può fare alcun danno ulteriore.Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, i topi sono stati vaccinati con anticorpi che contengono la proteina. E sulle cavie da laboratorio si è potuto verificare un livello inferiore di parassiti della malaria e una maggiore sopravvivenza rispetto ai topi non vaccinati.

Il dottor Kurtis ha spiegato: “molti ricercatori stanno cercando di trovare il modo di sviluppare un vaccino contro la malaria impedendo al parassita di entrare nel globulo rosso, e qui abbiamo trovato un modo per bloccarlo, una volta che è entrato.Se è intrappolato nel globulo rosso, non può andare da nessuna parte, e non può fare alcun danno ulteriore.”

Si tratta di un’importante passo avanti che potrebbe contribuire a salvare milioni di vite umane nel mondo, giacchè, la malaria è una piaga che tutt’oggi fa ancora vittime nonostante i progressi della medicina.

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