Raccolta differenziata: cosa ne pensano gli italiani?

Stando a quanto riferisce la ricerca “Gli italiani e il riciclo dei rifiuti”, condotta dall’Istituto Lorien Cosulting per conto del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (Coou) e Legambiente, il 95% degli italiani ha dichiarato massima disponibilità a fare la raccolta differenziata, soprattutto perchè convinti che i rifiuti verranno successivamente riciclati.

Dopo il lavoro e l’ambiente, infatti, gli italiani considerano oggi i rifiuti una minaccia alquanto rilevante (72%), tanto che la raccolta differenziata è l’argomento ambientale più conosciuto (78%) dal campione intervistato: la gestione inefficiente del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani preoccupa il 63% degli italiani, mentre l’enorme quantità di rifiuti domestici prodotti il 52%.

Per quanto riguarda le responsabilità relative a situazioni problematiche, gli intervistati hanno indicato per il 69% il comportamento individuale dei cittadini stessi, seguiti dalle istituzioni locali (47%), dal governo nazionale (41%) e, infine, delle associazioni ambientaliste (29%).

In tema di comportamenti personali in tema di rifiuti, l’85% del campione statistico ha dichiarato di separare i rifiuti casalinghi, nonché di fare diligentemente la differenziata di vetro, carta e plastica: il 79% conferisce negli appositi bidoni pile usate, batterie e farmaci, il 78% separa la frazione umida/organica, mentre il 66% affida lo smaltimento dei rifiuti pericolosi della propria auto (batteria al piombo, oli lubrificanti) ad un’officina autorizzata.

Tra tutti i cittadini che fanno la differenziata, il 64% pensa che i materiali differenziati subiscano un riciclo, il 15% pensa che alla fine tutto finisca in discarica, il 7% in un inceneritore e il 14% non ha un’opinione in merito: del 40% dei cittadini che hanno dichiarato di non fare la differenziata, il 68% ha motivato questa scelta soprattutto con la difficoltà di reperire cassonetti vicino casa, perchè è inutile (20%), non interessa (13%), non sa, non ha tempo (13%).

Infine, sempre secondo questa ricerca, la raccolta differenziata avverrebbe in prevalenza  sulla strada (63%), mentre solo il 32% sarebbe realizzato porta a porta: tra le due modalità, quella su strada si dimostrerebbe più vantaggiosa dal punto di vista ambientale (48%), mentre quella porta a porta sotto il profilo economico.

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