Salute: nella Birra scoperte micro-fibre plastiche

Trovate nella birra micro-fibre plastiche. Una quantità di particelle plastiche che i ricercatori del laboratorio “Marchem ritengono nociva per la salute pari o fino a 79 al litro nelle birre più conosciute in Germania, come la Jever, Paulaner-Weißbier, Warsteiner, Krombacher e Veltins. Un duro colpo per l’industria della birra tedesca, già confrontata da anni con un continuo calo dei consumi soprattutto in questi giorni se si pensa che tra pochi giorni iniziano i mondiali di calcio.

Per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, anche nelle birre italiane sussiste un pericolo analogo poichè le particelle plastiche rappresentano un problema generale, soprattutto se queste contenute nell’acqua che beviamo e che esce dai nostri rubinetti. Questo succede perché spesso le sorgenti non bastano a coprire il fabbisogno d’acqua di un birrificio. Anche in quei casi, quindi, viene utilizzata acqua del rubinetto. Per tali ragioni è di grande importanza la purezza dell’acqua per produrre una buona birra anche se i consumatori hanno fiducia nei produttori di birra, sull’utilizzo di filtri all’avanguardia e l’affidabilità dei test di qualità.

Intanto il Politecnico di Monaco di Baviera e altri istituti, negli scorsi giorni, hanno eseguito delle analisi indipendenti che hanno stabilito l’assenza di micro-fibre in plastica nelle birre tedesche prese in considerazione nella ricerca di cui ha parlato la trasmissione della NDR. L’associazione dei birrifici tedeschi starebbe muovendo i primi passi per denunciare la NDR e il professor Leibezeit.

Pericoli per la salute dovuti alle micro-particelle plastiche non sono state ancora scientificamente provate, nonostante non si possa neppure escluderle.

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