Samantha Cristoforetti, conto alla rovescia per la prima astronauta italiana ad andare nello spazio

Samantha Cristoforetti sarà la prima astronauta italiana ad andare nello spazio. Nata a Milano ma vissuta a Male’ in provincia di Trento, Samantha e’ uno dei sei astronauti ESA classe 2009, gli Shenanigans.  Laureata a Monaco in ingegneria meccanica con una specializzazione in propulsione spaziale e strutture leggere e, come parte dei suoi studi, ha frequentato sia l’Ecole Nationale Supérieure de l’Aéronautique et de l’Espace di Tolosa in Francia sia per dieci mesi la Mendeleev University of Chemical Technologies a Mosca, durante i quali ha scritto la sua tesi di Master in propellenti solidi per razzi.

Cristoforetti, capitano dell’Aeronautica Militare, partirà dalla base spaziale russa di Bajkonur alla volta della Stazione Spaziale Internazionale nella notte tra il 23 ed il 24 novembre prossimo. Compagni di viaggio dell’astronauta italiana, capitano dell’Aeronautica Militare, saranno il russo Anton Shkaplerov (Roscosmos, comandante della navicella Soyuz TMA-15M) e l’americano Terry Virts (Nasa, ingegnere di bordo come la Cristoforetti).

“La Stazione Spaziale Internazionale Iss è un laboratorio dove facciamo scienza ma la considero anche come un avamposto di tutta l’umanità nello spazio – ha affermato la Cristoforetti al Corriere delle Alpi – Avamposto 42 lo presentiamo oggi ma è il punto di arrivo di tanta preparazione e per pura coincidenza corrisponde anche al numero della mia missione – ha proseguito l’astronauta – Vorremo raccontare la vita che ci sarà a bordo e portare nello spazio ricette di vario tipo per dare quel beneficio nutrizionale in termini di vitalità ed energia.

La Cristoforetti, infatti, si è detta da sempre interessata alla relazione tra cibo e salute: “La nutrizione – ha continuato –  è la benzina che mettiamo nel nostro corpo ed io sono sempre attenta al cibo che mangio. Il sito è dedicato a tutti coloro che sono interessati a questo argomento e a tutti quelli a cui sta a cuore la propria salute”.

“Un ruolo di rilievo, tra i molteplici aspetti che si considerano prima e durante un volo spaziale umano, è rivestito dall’alimentazione che gli astronauti devono seguire durante la loro permanenza nello spazio – si legge attualmente su Avamposto 42 – Gli effetti della microgravità e degli altri fattori di stress a cui gli astronauti sono sottoposti vengono controbilanciati da un preciso programma alimentare”.

La novità di questa missione è che gli astronauti potranno finalmente godersi il caffè espresso. «Non è solo un fatto legato al costume» ha raccontato la Cristoforetti «perché creare una “macchina” in grado di riprodurre, in quelle particolari condizioni, la temperatura e la pressione richieste non era un’operazione banale».

Si chiama ISSpresso e prende il nome dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), su cui sarà installata, ed è la prima macchina espresso a capsule in grado di lavorare nelle condizioni estreme dello spazio, dove i principi che regolano la fluidodinamica dei liquidi e delle miscele sono molto diversi da quelli tipici terrestri. ISSpresso nasce da un progetto di Argotec, l’azienda ingegneristica italiana specializzata nella progettazione di sistemi aerospaziali e leader europea nella preparazione di alimenti sani e nutrienti da consumare nello spazio, e di Lavazza, lo storico brand made in Italy del caffè. Rappresenta un vero gioiello tecnologico e ingegneristico, in grado di erogare un espresso a regola d’arte in assenza di peso. Per questo è stato selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana per un’opportunità di utilizzazione a bordo della ISS, nell’ambito della Manifestazione di Interesse che l’Agenzia mantiene permanentemente aperta a progetti e attività da condurre sulla Stazione Spaziale.

Ovviamente, non si parlerà solo di nutrizione a bordo. Tra gli esperimenti in programma c’è la prova di una stampante 3D (un normalissimo modello open source) finalizzata a capire se la stampa di oggetti tridimensionali potrà davvero essere impiegata, in futuro, per realizzare direttamente a bordo alcuni pezzi di strumentazione partendo da un semplice disegno in versione digitale.

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